Dogtooth

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In sala dal 27 agosto, Dogtooth vede la luce anche nel nostro paese a distanza di un bel po' di anni dalla presentazione al Festival di Cannes, durante il quale si è aggiudicato il Premio come Miglior Film nella sezione Un Certain Regard.
La trama è incentrata su una famiglia composta da madre, padre e tre figli (due femmine e un maschio), che vivono in una villa isolata e circondata da un recinto. I ritmi della loro esistenza sono dettati dal padre patriarca, così come gli atteggiamenti da tenere e gli insegnamenti da apprendere. Lo strano equilibriocreato nel corso degli anni si spezza nel momento in cui interviene un elemento esterno.
Alla regia troviamo uno dei cineasti più interessanti e suggestivi degli ultimi anni, Yorgos Lanthimos, già ampiamente osservato e apprezzato con i suoi precedenti lavori: La favorita, The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro.
Tra le tematiche ricorrenti del suo cinema, tutt'altro che facile e alla portata di tutti, ci sono la famiglia, il libero arbitrio, la difficoltà della comunicazione, l'identità. Ciascuno di essi trova un suo particolare spazio di manovra all'interno della narrazione. Lo spettatore viene quindi gettato all'interno di un unoverso opprimente, in qualche modo inavvicinabile e incomprensibile, pieno però si sfaccettature e significati su cui riflettere.
La sensazione che rimane al termine di Dogtooth è simile a una sorsata di limonata, ma senza quella freschezza che dovrebbe solitamente definire la bevanda. Nonostante infatti gli ambienti assolati e ariosi, si respira un clima di oppressione, di disagio costante, che si insinua in ogni fibra del racconto e dei suoi personaggi.
Burattini nelle mani del patriarca, la moglie e i figli si muovono tra i binari della sottomissione, della rabbia, della ribellione, della violenza. Sino all'inevitabile finale, al tempo stesso tragico e liberatorio.
La freddezza che caratterizza le opere di Lanthimos - con la sola eccezione forse de La favorita - permette di percepire in pieno quel distacco che è poi la chiave per leggere la famiglia: lontani da affetti di qualsivoglia tipo, così come da una socialità sana e normale, i componenti di questo microcosmo somigliano ad automi senza anima, ma inconsapevolemente alla ricerca di qualcosa che riempa quel vuoto.

Scheda film

Regia Yorgos Lanthimos
Sceneggiatura Yorgos Lanthimos
Cast Aggeliki PapouliaMichele ValleyChristos Stergioglou
Distribuzione Lucky Red
Origine Grecia
Anno 2009
Durata 94'
Genere Drammatico
Data di uscita Agosto 27, 2020
 
 

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