The Old Guard

4.5
 

Arriva su Netflix uno dei film più attesi di questa stagione, e a ragione. Se le aspettative per The Old Guard erano alle stelle, nessuna di queste viene tradita dopo la visione. Anzi, se possibile, vengono addirittura superate. Alla base del progetto c'è il fumetto scritto da Greg Rucka (anche sceneggiatore del film) e la portata di simili presupposti si avverte ben precisa dopo le primissime inquadrature. La pellicola firmata da Gina Prince-Bythewood è un adattamento superbo.
Andy (Charlize Theron) è a capo di un piccolo gruppo di combattenti provenienti da diverse epoche, dotati di abilità straordinarie e, soprattutto, dell'immortalità. Il giorno in cui vengono a sapere dell'esistenza di un nuovo immortale (KiKi Layne), è lo stesso in cui saranno traditi da un ex agente della CIA (Chiwetel Ejiofor) al soldo di uno spietato scienziato.
Detta così la trama davvero non rende, rispetto a ciò che riservano la storia e i suoi personaggi.
The Old Guard è uno di quei film che conosce il significato della parola intrattenimento, al quale aggiunge – in una maniera così naturale che quasi non ci si fa caso ma comunque si avverte – spunti di importante riflessione. Gli argomenti presi in carico dalle vicende di Andy e della sua squadra sono numerosi: dalla solidarietà alla violenza sulle donne ,dall'amore al senso di appartenenza, dalle insidie dell'ambizione al desiderio della morte e al senso di colpa. Non c'è posto per la noia ma niente è forzato, esagerato o fuori luogo. La narrazione procede senza strattoni, mostrando una crescita esponenziale dal punto di vista contenutistico, stilistico, emotivo.
Man mano che si va sempre più addentro, si perdono i riferimenti e viene abbattuto il confine dello schermo. In un attimo siamo al fianco dei protagonisti, impegnati in prima linea per difendere se stessi e ciò in cui credono. Dall'antica Grecia alle Crociate, passando per le campagne napoleoniche e sino ad arrivare all'Afghanistan. La storia non è altro che un cerchio, i cui cicli tendono a ripetersi. Lo diceva anche Vico. E allora i conflitti mediorientali ricordano le passate battaglie, dove il sangue versato è spesso quello degli innocenti e le vite distrutte non si ricostruiscono più.
Il ricordo è un tassello fondamentale di
The Old Guard:tutti noi siamo fatti delle esperienze che abbiamo trascorso, figuriamoci chi ha vissuto migliaia di anni. Ma quello che a primavista potrebbe sembrare un dono, si rivela in seguito una maledizione. L'unica piccola fortuna riservata ai personaggi è quella di poter contare l'uno sull'altro, come in una vera famiglia. Lo stesso vale ovviamente per Nile, completamente all'oscuro di cosa la aspetti e sconvolta dalla scoperta della sua immortalità. Così si instaura un rapporto particolare con Andy – perché in fondo sono le donne un po' le grandi protagoniste – che veste i panni in primis della sua mentore, ma rappresenta anche una figura materna a cui rivolgersi, chiedere consiglio e, all'evenienza, scontrarsi. Due visioni del mondo quasi agli antipodi, derivanti da due altrettante differenti esistenze. Ma nell'incontro sta la chiave di volta. Andyt enta di insegnare alla giovane tutto quello che ha imparato nelcorso degli anni, Nile supera i dubbi iniziali e apre gli occhi alla donna circa la reale importanza del suo ruolo. Un ideale passaggio di testimone va via via delineandosi.
Nelfrattempo l'azione non concede un attimo di respiro, e quando il gruppo viene minacciato, la risposta arriva immediata. The Old Guard è un film d'azione in piena regola, dove a farla da padroni sono le coreografie di combattimenti di un'eleganza fuori dal comune e i montaggi così precisi e significanti che al termine delle scene parte l'applauso. Il tutto accompagnato da una colonna sonora che imprime il mood adatto a ogni situazione.
Vicina per certi versi a Sense8, l'opera della Prince-Bythewood (La vita delle api, Beyond the lights) ha dalla sua anche un parterre semplicemente straordinario: oltre alla Theron, esperta nell'interpretare queste eroine muscolari, e alla promettente Layne (vista in Se la strada potesse parlare), gli immortali hanno i volti di Matthias Schoenaerts, Marwan Kenzari e il nostro Luca Marinelli. Tre tipologie di uomini che poco o nulla hanno di che spartire, ma che incarnano ciascuno un particolare modo di essere, andando a comporre il già ricco puzzle. E proprio ai personaggi di Kenzari e Marinelli, Joe e Nicki, si deve la dichiarazione d'amore più intensa ed emozionante di sempre.
Il finale fa presagire (e sperare!) eventuali sequel.

Scheda film

Titolo Originale The Old Guard
Regia Gina Prince-Bythewood
Sceneggiatura Greg Rucka
Fotografia Barry AckroydTami Reiker
Montaggio Terilyn A. Shropshire
Musica Dustin O'HalloranVolker Bertelmann
Cast Charlize TheronKiKi LayneLuca MarinelliMarwan KenzariMatthias Schoenaerts
Distribuzione Netflix
Origine USA
Anno 2020
Durata 125'
Genere Azione
Data di uscita Luglio 10, 2020

Trailer

 
 

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