'L’Amica Geniale Storia del Nuovo Cognome': incontro col regista e il cast

 

La conferenza stampa de L’Amica Geniale -Storia del Nuovo Cognome, seconda attesissima stagione della fiction tratta dai romanzi di Elena Ferrante si è tenuta a Roma nella storica sede Rai.

A parlare della serie, oltre al regista Saverio Costanzo, erano presenti le due protagoniste, Margherita Mazzucco (Elena), Gaia Girace (Lila), Domenico Procacci, il neo direttore Rai Stefano Coletta, e Alice Rohrwacher, new entry di questa stagione, alla regia di due episodi speciali.

La regista si è occupatainfatti degli episodi 4 e 5, che a quanto pare segnano uno strappo nella storia e si distaccano dal lavoro fatto da Saverio Costanzo, la Rohrwacher dice: “Quella che avviene è una rottura importante nella vita di Elena e Lila, i due episodi saranno unasorta di microromanzo all'interno del racconto. Per le ragazze non dev'essere stato semplice approcciarsi con un altro regista, sono cresciute insieme a Saverio, ma se c'era un momento nel quale potersi inserire era proprio in questi due episodi che creano un racconto a sé. Per me è stata una bellissima esperienza, ho lavorato con una squadra già formata di artisti incredibili”.

A introdurre l'incontro è stata Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction che ha detto: “L'amica geniale ha rappresentato una svolta per le fiction della Rai, i risultati della prima stagione parlano chiaro: 7 milioni di media di spettatori, 30% di share, con 5 milioni di views su Rai Play”.

In questa seconda stagione ritroviamo Elena Greco (Lenù) e Lila Cerullo, al tempo stesso migliori amiche e peggiori nemiche: non sono più bambine ma piccole donne alle prese con le insicurezze, le paure e la loro emancipazione, spesso messe a dura prova dalla violenza domestica e dall’omertà di chi le circonda. A fare da sfondo alla storia, l’Italia degli Anni '60 animata dagli scioperi degli operai e dai movimenti studenteschi. Si amplia il mondo e la storia introduce una nuova tematica, quella della classe sociale. Elena tramite la cultura ha la possibilità di accedere ad un mondo diverso da quello legato al rione, dove è invece confinata Lila.

L'amica geniale è un grande racconto popolare raccontato da un regista che arriva dal cinema d'autore, una serie di grande livello, realizzata con grande cura, capace di competere con le grandi produzioni internazionali. Una fiction per la tv che sembra fatta per il cinema, con un linguaggio sofisticato e una storia ricca e complessa.

Il produttore Domenico Procacci svela: “Sono molto soddisfatto perché abbiamo creato un prodotto di grande livello, dal punto di vista artistico, per la tv. Sono anche fortemente fiero dei grandi risultati ottenuti con la prima stagione, sia in Italia che all'estero”.

Saverio Costanzo:Questa è una stagione diversa da quella precedente, dove dovevamo ancora capire dove eravamo e chi erano i personaggi. Ora gli orizzonti si sono allargati, tutto accelera e la storia evolve come anche la condizione italiana negli anni '60”.

Gaia Girace che interpreta Lila ci racconta: “Rispetto alla prima stagione sono maturata, anche grazie ai consigli ricevuti sul set. La mia forza e la mia determinazione sono le stesse del personaggio che interpreto, tutto quello che prova Lila lo provo anche io, come la violenza subita dal marito e l’indifferenza della famiglia. Per fortuna oggi non c’è più tanta omertà”.

Margherita Mazzucco: “Io ho acquistato maggiore consapevolezza, Saverio mi ha aiutata molto e mi sento maturata”.

Se i primi due episodi di “Storia del nuovo cognome” sono fortemente incontinuità con la fine della prima stagione, dal terzo episodio in poi le cose iniziano a cambiare. Lila e Lenù ci appaiono più adulte, qualcosa inizia a rompersi , il ritmo accelera e il tempo filmico si inasprisce, mentre il punto di vista, finora di Elena, si tramuta e non è più unico.

a cura di Cinzia Zagato

 
 

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