JLo porta le sue 'Hustlers' alla Festa del Cinema di Roma

 

Tra mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre sbarcano nella capitale, in occasione della 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma, alcuni interessanti titoli, che spaziano dall'heist movie in versione femminile allo sci-fi che strizza l'occhio ai grandi classici del passato, passando per una sorta di mix tra noir e crime con Ron Perlman e Michael Pitt.

Cominciamo con le pole dancer di Hustlers, capitanate da una splendente Jennifer Lopez ed impegnate a mettere su un bel giro di soldi tra le fila di Wall Street, dove pescano i loro clienti per poi drogarli e derubarli. Simile per certi versi ai vari Ocean's ma anche a Magic Mike, le pellicola firmata da Lorene Scafaria sembra quindi un erede di quel cinema di Soderbergh che mescola elementi di attualità/realismo con la commedia e con un pizzico di crime che non guasta mai.
Brillante da qualsiasi punto di vista lo si osservi - dalla sceneggiatura alle interpretazioni, dalla musica ai costumi - Hustlers mostra uno spaccato della nostra società, schierandosi apertamente con tutte quelle donne a lungo sfruttate e trattate come dei semplici oggetti che non riescono mai ad arrivare a fine mese. Allo stesso tempo però solleva anche un'interessante riflessione sul labile confine tra giustizia ed illegalità.

Di altro genere The vast of night di Andrew Patterson, ambientato negli anni Cinquanta in una piccola cittadina del Nuovo Messico ed incentrato sulle vicende di una coppia di ragazzi che fanno un'incredibile scoperta mentre la comunità è impegnata con un'importante partita di basket della stagione.
I primi titoli a cui viene da pensare nel corso della narrazione sono Ai confini della realtà e Incontri ravvicinati del terzo tipo, con cui condivide non solo il genere ma anche questo andamento lento, indagatorio, che permette di addentrarsi sempre più a fondo nella storia raccontata e di vivere sulla propria pelle la stessa avventura dei protagonisti.

Concludiamo infine il discorso della Selezione Ufficiale con Run with the hunted di John Swab: Oscar (Michael Pitt) è scappato di casa quando era un teenager, in seguito ad un avvenimento di cui è stato protagonista; quindici anni dopo, il passato torna a trovarlo nelle vesti della sua migliore amica dell'epoca, Loux (Sam Quartin).
In bilico tra la noir story ed il più classico thriller, il film cela dietro generi così definiti una tematica importante e delicata come la famiglia: sin da piccolo Oscar esibisce infatti il suo essere predisposto a prendersi cura degli altri, e questa sua particolarità lo porta a circondarsi di persone bisognose. Citando titoli impegnativi quali Rusty il selvaggio e I ragazzi perduti, Run with the hunted ha il merito di saper mescolare gli elementi, dar loro una nuova forma ed arrivare al cuore di ciascuno di essi con potenza emotiva e visiva. Unica pecca è forse il finale, forse un po' troppo sbrigativo, sebbene coronato da una suggestiva e simbolica scena di chiusura.

da Roma, Sabrina Colangeli

 
 

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