Ad Astra

2.5
 

Sin dai suoi inizi,all'età di soli 25 anni – il film d'esordio, Little Odessa, risale infatti al 1994 – James Gray ha mostrato una particolare attenzione (ed apprensione)all'essenza di quegli uomini e donne inseriti in determinati contesti e costretti, per così dire dalle circostanze, ad affrontare ciò che potrebbe essere tranquillamente definito come i loro demoni personali. Chiaro che, a seconda del genere a cui sceglie di affidarsi – ed è uno che diversifica molto – cambia quasi tutto il suo modus operandi per raggiungere lo scopo, cosicché non risulta troppo facile rintracciare uno schema o uno stile distintivo nella sua filmografia.

Presentato in concorso alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia, Ad Astra si concentra quindi sulla figura di Roy McBride (Brad Pitt), ingegnere ed astronauta della NASA, a cui viene chiesto di partecipare ad una missione che lo tocca da molto vicino, ossia recuperare il padre(Tommy Lee Jones) scomparso sedici anni prima durante una spedizione su Nettuno.
La prestigiosa kermesse cinematografica aveva già dato prova di apprezzare un certo tipo di pellicole, indirizzate ed interessate alla cosiddetta frontiera dello spazio – si pensi al più recente
First Man,o anche a Gravity ed Arrival – perciò non stupisce la scelta di un simile titolo nella Selezione Ufficiale.Se però a livello di glamour ed aspettative il nuovo lavoro di Gray non ha nulla da invidiare ai concorrenti dell'edizione 2019, ci si rende ben presto conto che le carenze si insidiano nell'elemento forse più importante di tutti,ovvero il contenuto. Dal punto di vista della narrazione Ad Astra esibisce una serie di situazioni ed elementi dai tratti poco chiari, congruenti e lineari.Più che sollevare riflessioni interessanti, quali sarebbero potute facilmente scaturire dalla trama, ci si ritrova a dover cucire dei buchi di sceneggiatura e a fare una bella fatica pur di seguirne i passaggi e capire, almeno in parte, dove si vorrebbe andare a parare.La profondità insita nel potenziale di un tema come il complicato rapporto padre-figlio viene abbondantemente trascurata, facendo sì che si resti con la sensazione di aver osservato qualcosa di superficiale e banale.
Peccato soprattutto per la buona prova di Pitt, capace di incarnare le varie sfumature di un personaggio composito ed apparentemente inaccessibile come Roy.

Scheda film

Titolo Originale Ad Astra
Regia James Gray
Sceneggiatura James Gray
Fotografia Hoyte van Hoytema
Montaggio John AxelradLee Haugen
Musica Thomas Newman
Cast Brad PittRuth NeggaTommy Lee Jones
Distribuzione 20th Century Fox
Origine USA
Anno 2019
Durata 124'
Genere Fantascienza
Data di uscita Settembre 26, 2019

Trailer

 
 

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