IntoTheMusic: I Bowland incantano l'Auditorium Parco della Musica

 

Nati come gruppo musicale nel 2015, dopo essersi conosciuti a Teheran ed aver continuato gli studi insieme a Firenze, i Bowland si sono fatti conoscere in Italia grazie al programma X-Factor, dove si sono classificati quarti sotto la direzione di Lodo.
La loro musicalità - un mix tra elettronica, suoni e rumori creati vocalmente o con qualsiasi tipo di oggetto (scacciapensieri, sassi, bacinelle d'acqua, lamine di rame), suggestioni esotiche e spirituali - si rivela qualcosa di assolutamente nuovo, almeno per un orecchio come il nostro.
In concerto il 19 luglio 2019 all'Auditorium Parco della Musica, in occasione del Roma Summer Fest, i Bowland incantano il pubblico accorso nella Cavea per assistere ad uno spettacolo che definire magico non sembra sufficiente: grazie anche all'incredibile lavoro/contributo di luci e colori, in grado di rafforzare ed esaltare la già straordinaria forza della voce di Lei Low e le abilità dei suoi due musicisti, Pejman Fa e Saeed Aman, prende pian piano forma tutta una gamma di sensazioni viscerali, che vanno dall'eccitazione alla malinconia, dalla meraviglia all'energia più pura ed incontaminata, in un crescendo potenzialmente senza fine.
Di rara bellezza i brani originali, compreso uno in lingua persiana, sensuale e delicato, e l'inedito presentato a X Factor, Don't stop me now, così come le cover a tratti irriconoscibili ma emozionanti in maniera diversa, da No Roots di Alice Merton a Senza un perchè di Nada, da Sweet Dreams a Get Busy.



a cura di Sabrina Colangeli

 
 

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