Il traditore

3.5
 

L’accuratezza filologica de Il traditore si rileva nella scena dell’attentato a Giovanni Falcone. Pochi secondi prima dell’esplosione, il magistrato, senza pensarci, estrasse le chiavi dal blocchetto d’avviamento per consegnarle al poliziotto di scorta, seduto dietro, per poi reinserirle. La macchina, naturalmente, rallentò. Giovanni Brusca, che aveva in mano il detonatore, esitò: quando poi lo azionò, a essere colpita in pieno fu la Fiat Croma marrone degli agenti di scorta, che viaggiava davanti a quella di Falcone. Il magistrato e la moglie impattarono contro i detriti sollevati dall’esplosione.
È uno dei tanti dettagli veritieri che costellano il film, assieme alle affermazioni di Falcone, alla stricnina ingerita dal mafioso poco prima del volo per l’estradizione, alle torture subite in Brasile, al confronto con Pippo Calò durante il processo. Buscetta non si considerò mai un pentito, ma un ‘innamorato deluso’ di Cosa nostra, che prima dell’arrivo dei corleonesi aveva i suoi valori e le sue regole. Decise quindi di collaborare con Falcone, spiegò al giudice l’organizzazione di Cosa nostra, fece nomi e cognomi e diede l’avvio al cosiddetto maxiprocesso di Palermo, incastrando 366 mafiosi.
Il film racconta l’accordo tra palermitani e corleonesi, la fuga in Brasile, l’estradizione, le rivelazioni a Falcone, il maxiprocesso, l’attentato al magistrato, il processo Andreotti. Un resoconto accuratissimo, che dura in tutto due ore e mezza: è tanto, e, considerata la materia, non è detto che lo spettatore riesca ad apprezzare. Qualche scena si poteva tagliare, come la visita allo zoo di Buscetta e Riina, o qualche passaggio del soggiorno brasiliano. Ma il film è un crescendo che raggiunge il culmine con il maxiprocesso, ed è ricco di scene potenti, come quella in cui il boss Salvatore Ercolano, imputato, si cuce la bocca con ago e filo.
Pierfrancesco Favino è molto bravo, somigliante quanto basta al vero Buscetta (che si fece una plastica per non farsi riconoscere, come Matteo Messina Denaro). Parla anche portoghese, oltre a un siciliano convincente quanto basta se non si ha l’orecchio allenato (anche se poi quando Salvatore Lo Cascio lo parla per davvero la differenza si sente). Per qualche personaggio secondario – soprattutto il presidente della Corte Alfonso Giordano – si sarebbero potuti scegliere attori più carismatici e convincenti. Si salva solo il legale che difende Andreotti, che nel controinterrogatorio manda Buscetta in confusione. Molto opaco – e rassegnato – anche Fausto Russo Alesi, che interpreta Giovanni Falcone.

Scheda film

Regia Marco Bellocchio
Sceneggiatura Francesco PiccoloLudovica RampoldiMarco BellocchioValia Santella
Fotografia Vladan Radovic
Montaggio Francesca Calvelli
Musica Nicola Piovani
Cast Fabrizio FerracaneMaria Fernanda CândidoPierfrancesco Favino
Distribuzione 01 Distribution
Origine Italia
Anno 2019
Durata 148'
Genere Drammatico
Data di uscita Mag 23, 2019

Trailer

 
 

Box Office

 
 
 

Follow Us

facebook-icon icona_blu_800x800 twitter-iconmovies_vimeo_icon1

Facebook