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Una giusta causa

3.5
 

Una giusta causa - On the basis of sex in originale - prende ispirazione dalla vera storia di Ruth "Kiki" Bader Ginsburg (interpretata da Felicity Jones), giudice della Corte Suprema dal 1993, tra le 100 donne più potenti secondo la rivista Forbes, strenua difenditrice dei diritti femminili nonché dell'uguaglianza tra i sessi. A raccontarla sul grande schermo, ci pensano il nipote Daniel Stiepleman (sceneggiatore) e la regista Mimi Leder, toccata da vicino dalla figura della Ginsburg e dalla lotta che quest'ultima ha portato e porta ancora avanti col suo lavoro.
La pellicola risente intimamente di tali legami, grazie ai quali ne emerge un ritratto affettuoso, delicato, genuino, che mira a mostrare non solo la forza e l'importanza di una personalità come quella di Ruth, quanto piuttosto la sua umanità, quasi a ribadire il concetto che ciascuno di noi può (e deve) fare la differenza.
Sviluppato in un arco di tempo che va tra il 1956 ed il 1970, il film fotografa inoltre una società in continuo cambiamento, perfettamente incarnata dal personaggio di Jane (la bravissima Cailee Spaeny, 7 sconosciuti a El Royale): degna erede di Ruth, dei suoi insegnamenti e del suo esempio, la figlia teenager diviene una sorta di specchio che riflette l'ambiente circostante. L'evoluzione, faticosa eppure fondamentale, del ruolo della donna, gli ostacoli, i pregiudizi e le difficoltà affrontati nel lungo percorso di conquista dei propri diritti nonché della propria identità, il riconoscimento di essere uguali dinanzi la legge, sono solo alcuni degli elementi messi in moto dalla vicenda.
Il confronto tra Ruth e Jane fa così emergere le differenze tra l'una e l'altra, figlie di due epoche diverse, unite però dalla stessa passione e dal desiderio di veder riconosciuto il loro essere donne, libere ed in grado di prendere decisioni.
Ciò che viene evidenziato è l'incrollabile forza interiore, la pazienza, la tenacia, qualità che permettono di non arrendersi mai, di comprendere ed accettare che le cose cambino un poco alla volta, non in maniera semplice nè immediata. Quello che viene invece ribadito ed agognato è il diritto del paese a cambiare, affinché possa farlo anche la popolazione; ma per far sì che questo accada, è necessario lavorare prima sulla mentalità, quindi sulle leggi.
La discriminazione sessuale, legalizzata da più di un centinaio di articoli della Costituzione degli Stati Uniti d'America, fa da fil rouge e da appiglio per descrivere al meglio la crociata di questa donna, madre e moglie amorevole, alle prese con una rivoluzione di portata mondiale.
Partita da Brooklyn, una tre le nove studentesse di Harvard, costretta a fare i conti con la malattia del marito (Armie Hammer) e con una figlia appena nata, Ruth appare come una sorta di supereroina di tutti i giorni, capace di portare avanti tanto i suoi doveri domestici quanto i suoi impegni pubblici. Ragione e sentimento sono intrinsecamente intrecciati, sebbene a volte l'uno sembri prendere il sopravvento sull'altro, nascondendolo anche agli occhi di chi le è più vicino.
Con un cast di buon livello, una sceneggiatura asciutta e coinvolgente, una colonna sonora suggestiva e mai invadente, Una giusta causa è un'opera forse semplicistica se si considera l'istituzione che Ruth Bader Ginsburg rappresenta, ma senza dubbio apprezzabile ed utile a far conoscere una tale figura di spicco ad un pubblico più ampio e variegato.

Scheda film

Titolo Originale On the Basis of Sex
Regia Mimi Leder
Sceneggiatura Daniel Stiepleman
Fotografia Michael Grady
Montaggio Michelle Tesoro
Musica Mychael Danna
Cast Armie HammerFelicity JonesJustin Theroux
Distribuzione VIDEA
Origine USA
Anno 2018
Durata 120'
Genere Biografico
Data di uscita Marzo 28, 2019

Trailer

 
 

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