IntoTheTheatre: 'Priscilla La Regina del Deserto' al Teatro Brancaccio

 

In scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 7 al 31 marzo 2019, Priscilla la Regina del Deserto è ciò che si potrebbe definire la quintessenza dello spettacolo, e ciò risulta evidente sin dall'apertura del sipario, quando dall'alto vengono calate le tre Dive, incaricate di guidare il pubblico man mano che la narrazione procede, come fossero una sola e splendida voce fuori campo. Sulle note di It's Raining Men prende quindi avvio lo show vero e proprio, ed è un avvio col botto, una deflagrazione in piena regola, con tanto di piume, glitter e coriandoli sparsi sul palco. Immediatamente si sprigiona un vortice di colori ed energia, contagiando ogni singolo spettatore e catapultandolo in un mondo musicale esaltante ed inebriante. Impossibile descrivere a parole l'emozione di trovarsi immersi nella magia e nella passione di questi artisti che si muovono sul palco, librandosi e volteggiando su tacchi vertiginosi, modulando la voce in maniera impeccabile e giocando maliziosamente con i doppi sensi rintracciabili in alcune battute.
Tratto dall'omonima pellicola del 1994, vincitrice di un Premio Oscar e del Gran Premio del Pubblico al Festival di Cannes, Priscilla la Regina del Deserto è il musical australiano di maggior successo di tutti i tempi, grazie agli oltre 6 milioni di spettatori registrati in questi anni. Strameritato e soddisfacente, un simile risultato si deve all'incredibile commistione di elementi che ne compongono la sostanza: dai costumi alle calzature, dalle acconciature al make-up, ciascun dettaglio appare curato meticolosamente e significativamente, cosicchè anche dei banalissimi glitter applicati su un gloss si rivelano un valore aggiunto, andando a caratterizzare uno stato d'animo, un particolare momento, una piccola ma grande rivoluzione nella vita di un personaggio.
Il viaggio, fil rouge dello spettacolo sia dal punto narrativo che da quello della più pura e semplice fruizione, permette di affrontare varie e fondamentali tematiche, quali per esempio l'accettazione, la diversità, l'amicizia. Il tutto condito (ed arricchito!) da una colonna sonora che vede l'alternarsi di titoli cult come I Will Survive e Material Girl, Like a Virgin e Don't Leave Me This Way, ai quali si deve il crescendo continuo di emozioni e piacere.
Portentose e trascinanti, le performance dei tre protagonisti sono la ciliegina sulla torta di un progetto senza difetti ma con inesauribili potenzialità: Manuel Frattini gestisce con maestria il sarcasmo e la vulnerabilità della sua Bernadette, Cristian Ruiz (Tick/Mitzi) è la perfetta cartina tornasole a cui si affida lo spettatore e Mirko Ranù (Adam/Felicia) la scintilla che illumina storia e palcoscenico.

a cura di Sabrina Colangeli

 
 

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