L'uomo dal cuore di ferro

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Basato sull'omonimo romanzo di Laurent Binet, L'uomo dal cuore di ferro narra la storia di Reinhard Heydrich (Jason Clarke), tra i più crudeli e spietati leader del partito nazista, durante il periodo del suo massimo prestigio, contrastato dalla resistenza cecoslovacca con l'Operazione Anthropoid.
La pellicola, diretta dal francese Cédric Jimenez, mostra un impianto classico e lineare, sebbene sia suddivisa in due sezioni ben distinte e separate, che arrivano ad incrociarsi solo nell'epilogo: se in apertura si viene condotti nell'esistenza di Heydrich e nei cupi meandri della sua mente, responsabili di terribili crimini contro l'umanità e di milioni di vittime innocenti, in un secondo momento si entra in contatto con tutta quella branca di cosiddetti eroi involontari, rappresentati dai combattenti della Resistenza ed incarnati dai bravissimi Jack O'Connell e Jack Reynor (nei panni rispettivamente di Jan Kubis e Jozef Gabcik). Ed è proprio in chiusura che L'uomo dal cuore di ferro cresce di livello, un po' merito della Storia - in quel momento popolata dalla fetta migliore in termini di esseri umani - ed un po' merito delle ottime prove attoriali che permettono un coinvolgimento maggiore rispetto alla prima parte. Jason Clarke e Rosamund Pike (Lina Heydrich), seppur probabilmente funzionali al racconto, appaiono algidi, poco sfumati, simili a dei burattini manovrati dagli invisibili fili della sceneggiatura.
A livello visivo la pellicola non risparmia sulla crudezza e la violenza perpetrata dal partito nazista nei confronti di un intero popolo ed è fondamentale in una società come la nostra ricordare sempre quanto sia labile il confine tra pazzia e verità, quanto il monopolio di pochi uomini possa cambiare il corso della storia in maniera tragica ed indelebile, quanto ci sia bisogno di supervisori attenti e coraggiosi.
Girato tra Praga e Budapest, L'uomo dal cuore di ferro vanta anche una colonna sonora di tutto rispetto, a cura di Guillaume Roussel. Un'ultima curiosità: il titolo originale, HHhH, si riferisce all'acronimo "Himmlers Hirn heißt Heydrich", che significa "il cervello di Himmler si chiama Heydrich". Tanto per capire l'enorme portata di una figura come Heydrich, per lo più poco nota dal punto di vista cinematografico e televisivo, all'interno di un sistema come il Nazismo.

Scheda film

Titolo Originale HHhH
Regia Cédric Jimenez
Sceneggiatura Audrey DiwanCédric JimenezDavid Farr
Fotografia Laurent Tangy
Montaggio Chris Dickens
Musica Guillaume Roussel
Cast Jack O'ConnellJack ReynorJason ClarkeRosamund Pike
Distribuzione VIDEA
Origine Francia
Anno 2017
Durata 120'
Genere BiograficoGuerra
Data di uscita Gennaio 24, 2019

Trailer

 
 

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