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20 sigarette

3.5
 

Il 12 novembre 2003, un attentato alla base italiana dei Carabinieri a Nassirya provoca la morte di 28 persone, tra cui 19 italiani.
Due giorni prima, a Roma, Aureliano (Vinicio Marchioni), un giovane anarchico e antimilitarista che trascorre la sua vita tra centri sociali e sogni di cinema, riceve la proposta da un regista amico di famiglia, Stefano Rolla (Giorgio Colangeli), di seguirlo in Iraq per la preparazione di un film sulla missione di pace delle truppe italiane. Entusiasta - nonostante le critiche e le preoccupazioni di amici e parenti, in particolare della sua amica Claudia (Carolina Crescentini) -, Aureliano parte, ritrovandosi a stretto contatto con un mondo che, dall’esterno, aveva sempre criticato. La sua contrarietà ideologica all’intervento di truppe militari in paesi stranieri per missioni di pace, che poi tanto di pace non sono, rimarrà salda, ma molti altri pregiudizi saranno destinati a crollare grazie all’umanità e alla generosità che Aureliano riuscirà a scorgere al di là delle pesanti tute mimetiche e dei fucili sempre spianati di ragazzi che, come lui, hanno sogni, speranze e paure.
Una sigaretta e poi un’altra, gesti che scandiscono il tempo, ma dopo le ore trascorse serenamente e al sicuro presso la base militare, un granello di sabbia del deserto finito nell’occhio di Aureliano introduce una soggettiva che trascinerà nell’orrore, e che avrà il sapore e il suono della tragedia. Il momento dell’attentato viene descritto così, con una soggettiva che, più che descrivere, trascina lo spettatore al centro della devastazione: gli occhi del protagonista diventano i nostri, il dolore e il terrore puro ci attanagliano lo stomaco, sangue e suoni ovattati dallo schianto ci confondono. Il respiro affannato, disperato, è ciò che ci riporta alla narrazione, ed è ciò che ricorda di Aureliano, vivo, ma che per rimanere tale deve strisciare, sopportare e lottare.
Venti sigarette non è, quindi, un resoconto fedele di questa strage, piuttosto un racconto personale dei fatti che hanno condotto il protagonista al cospetto del proprio destino, un percorso quasi intimo nelle cause e nelle conseguenze personali di questo accadimento tragico, perché Aureliano diventerà una persona diversa, inevitabilmente non potrà tornare ad essere ciò che era prima.
Un film struggente senza essere retorico, intimamente sofferto e intriso di emozioni autentiche, di vita vissuta, perché la vita narrata è proprio quella del regista, Aureliano Amadei che, nel suo primo lungometraggio, ci dona un pezzo di se stesso e della sua esperienza, senza scivolare nell’autoreferenzialità o nel compatimento, aiutato da meravigliosi interpreti che si muovono sulla stessa linea attraverso una recitazione naturale, che perfettamente si adatta al tono e al messaggio del film.
Una voglia di raccontare, dunque, testimoniata anche da Venti sigarette a Nassirya, il libro che Aureliano Amadei scrisse con Francesco Trento, ma senza giudicare e, soprattutto, senza instillare un giudizio nello spettatore, ma lasciando la libertà di vivere e di interpretare, che sempre dovrebbe essere concessa.

Scheda film

Regia Aureliano Amadei
Soggetto tratto dal romanzo "Venti sigarette a Nassirya" di Aureliano Amadei
Sceneggiatura Aureliano AmadeiFrancesco TrentoGianni RomoliVolfango De Biasi
Fotografia Vittorio Omodei Zorini
Montaggio Alessio Doglione
Musica Louis Siciliano
Cast Carolina CrescentiniGiorgio ColangeliVinicio Marchioni
Distribuzione Istituto Luce
Origine Italia
Anno 2010
Durata 94'
Genere Drammatico
Data di uscita Settembre 08, 2010

Trailer

 
 

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