La nostra vita

3.5
 

Scandali a scroscio sul mondo politico del Bel Paese e dure critiche su chi s’azzarda a raccontarli. La presenza – fuori competizione – del docufilm di Sabina Guzzanti (Draquila - L'Italia che trema) al festival di Cannes spinge il ministro Bondi a dare forfait, e intanto implacabili conventicole tornano a rimbeccare sul vecchio mantra: «I panni sporchi si lavano in casa».
Certo, sembrano ormai lontanissimi i tempi del fenomeno Garrone/Sorrentino, ma il cinema di casa nostra non si tira certo indietro, e quest’anno si presenta in concorso con la coraggiosa pellicola di Daniele Luchetti, toccante resoconto sul moderno proletariato.
La nostra vita narra la storia di Claudio (Elio Germano), un piccolo operaio edile che vive ai margini della grande città. Ha una moglie (Isabella Ragonese), e due figli piccoli. Nulla sembra incrinare il modesto paradiso che in anni di duro lavoro Claudio è riuscito a costruire attorno a sé e alla propria amorevole famiglia. Improvvisamente però, la sudata felicità si disgrega: Elena muore mettendo alla luce il piccolo Vasco, e Claudio si ritrova a gestire tutto da solo. Incapace di elaborare il lutto, cerca nel benessere finanziario il risarcimento al proprio dolore, compiendo uno sbaglio dopo l’altro, sperperando tutto il denaro prestatogli dall’amico spacciatore (Luca Zingaretti) e finendo col percorrere la via del malaffare edilizio. Quando comprende che da solo non può farcela, cerca aiuto nella sorella (Stefania Montorsi) e nel tonto fratello maggiore (Raoul Bova).
A detta di Daniele Luchetti, la vetrina di Cannes ha sempre degli effetti terapeutici: «È la quarta volta che vado al festival francese, la Croisette è l’ombelico del cinema. La nostra piccola produzione italiana realizza molti meno film rispetto alla Francia, ma è piena di talenti». E poi una nota irriverente: «Noi italiani andiamo sempre a festeggiare le politiche culturali degli altri!». Al di là delle polemiche di facciata che hanno monopolizzato la consegna dei David di Donatello 2010, si sa che l’argomento che sta da tempo squassando i lavoratori del cinema è la pressoché totale mancanza d’investimento pubblico nella cultura. Problema più attuale che mai (storia vecchia per molti) su cui sempre si discute, senza mai pervenire a concrete proposte di soluzione.
Nel frattempo di film di qualità se ne fanno, pur con qualche difficoltà. L’ultima opera del regista romano ne è un degno esempio. Perfettamente equilibrata nel mescolare cinema d’autore e cinema popolare, La nostra vita si allontana nettamente dal più ruffiano Mio fratello è figlio unico, costruendo, attraverso uno sguardo attento ma distaccato, un’analisi sui moderni accattoni annidati nelle periferie senza storia dei grandi agglomerati urbani. Perfettamente impastati a uno sfondo polveroso e abbacinante (nel film la notte sembra non esistere), questi seguaci del “tiriamo a campà” sono privi di qualsiasi capacità di discernimento: si tuffano nella disonestà con disinvoltura, mossi unicamente dalla propria sete di superfluo. Degno rappresentante di questo ceto, Claudio decide di sfidare la sorte: sopraffatto dai retaggi della propria ignoranza, privato dell’orizzonte morale che solo la sua compagna era in grado di offrirgli, si fa trascinare nel gorgo degli «impicci edilizi», dimenticando i suoi affetti e se stesso.
Lavoro nero, integrazione, asservimento psicologico dell’uomo moderno al “dio denaro”, divengono così i punti di forza di una pellicola che delinea sapientemente – senza condannare – le forme sgangherate dell’italian way to live degli ultimi vent’anni.
Con mano ferma e macchina da presa martellante, Luchetti unisce i ritmi di un’ottima sceneggiatura (è opera della consolidata coppia Rulli/Petraglia) a quelli di una regia come sempre pulita e mai invadente.
Elio Germano è superlativo (forse anche troppo). Divertente l’apporto di Bova e Zingaretti, decisamente fuori dagli schemi.


* Sul nostro Canale YouTube puoi vedere l'interessante "dietro le quinte" del film.

Scheda film

Regia Daniele Luchetti
Sceneggiatura Daniele LuchettiSandro PetragliaStefano Rulli
Fotografia Claudio Collepiccolo
Montaggio Mirco Garrone
Musica Franco Piersanti
Cast Elio GermanoIsabella RagoneseRaoul Bova
Distribuzione 01 Distribution
Origine Italia
Anno 2010
Durata 95'
Genere Commedia
Data di uscita Mag 21, 2010

Trailer

 
 

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