Mary e il fiore della Strega

3
 

Una graziosa miscela di magia e fantasia per un racconto di formazione avventuroso che narra la straordinaria storia di Mary e del fiore magico che la porterà a vivere una incredibile avventura.
In un sonnolento pomeriggio estivo la piccola Mary insegue un gattino nel folto della foresta dove le è vietato entrare. Durante l'inseguimento del micio, l'attenzione della ragazzina viene catturata da uno strano fiore blu che risplende. Una volta toccato, il fiore conferisce a Mary incredibili poteri magici, e grazie a una piccola scopa volante trovata lì vicino la fanciulla si ritrova trasportata sull'uscio di una prestigiosa scuola di magia su nel cielo, la Endors College. Lì, scambiata per una potente strega, inizia le sua più grande avventura...
Mary e il fiore della strega è il primo film del neonato Studio Ponoc, fondato da un gruppo di ex allievi di Hayao Miyazaki, diretto da Hiromasa Yonebayashi, che abbiamo già conosciuto grazie a Arietty e Quando c'era Marnie.
L'intento dello Studio Ponoc è quello di raccogliere il testimone dello Studio Ghibli, basta vedere l'estetica generale, il tono fiabesco e il classico tema dello scontro tra la natura e la presunzione umana. Ma quello che manca a questo anime è la capacità, tipica di Miyazaki, di trasportarti magicamente nel suo mondo. Manca il sense of wonder dello Studio Ghibli, la sua poeticità, la profondità, la stratificazione e la complessità che da sempre lo contraddistinguono, e il suo modo di raccontare delicato e profondo. Il confronto è purtroppo inevitabile vista l'aderenza visiva che lo Studi Ponoc mantiene, basta un frame ed è subito chiara l’influenza delle radici dei suoi autori.
Rimane comunque un'opera di grande livello, capace di intrattenere e divertire un pubblico meno esigente, un film molto ricco e curato dal punto di vista visivo, con background colorati e affascinanti.
Esteticamente il film è bello, con una particolare attenzione per i dettagli della campagna rurale inglese, ma poca cura è stata dedicata al character dei personaggi; il ritmo del racconto è lento e poco coinvolgente, spesso troppo prevedibile.
Mary e il fiore della Strega è purtroppo un film che soffre il paragone con quanto vuole richiamare, scegliere una propria unicità e identità grafica lo avrebbe certamente aiutato.
Come i precedenti due film di Yonebayashi, è basato su un libro di un autore inglese, in questo caso, "The Little Broomstick" di Mary Stewart.
Ci sono motivi familiari, nella storia, che ritroviamo spesso nei racconti per bambini in cui il protagonista scopre improvvisamente un grande potere in sé.
In questo mondo (come nel caso di molte opere Ghibli) la natura è stata sopraffatta da una forza sconosciuta, la magia, ma a voler ben guardare è la scienza coi suoi esperimenti e desideri di onnipotenza ad essere condannata. L'alchimia prende il sopravvento sulla foresta, gli animali sono sottoposti a grotteschi test scientifici e deformi mutazioni, tutto in nome della ricerca. Il regista mantiene i toni del racconto per bambini ma condisce il tutto con dilemmi da adulti, e il risultato non sempre è apprezzabile.
C'è un messaggio preciso, sul dover lasciare la natura libera di fare il proprio corso, senza interferenze da parte dell'uomo, senza il desiderio di giocare a essere Dio, alla ricerca del potere. Un messaggio positivo, ma altalenante e non tracciato con fermezza.
Mary e il fiore della Strega è un'uscita evento, lo troverete nelle sale italiane dal 14 al 20 Giugno 2018 distribuito da Lucky Red.

Scheda film

Titolo Originale Meari to majo no hana
Regia Hiromasa Yonebayashi
Sceneggiatura Hiromasa Yonebayashi
Musica Takatsugu Muramatsu
Distribuzione Lucky Red
Origine Giappone
Anno 2017
Durata 103'
Genere Animazione
Data di uscita Giugno 14, 2018

Trailer

 
 

Follow Us

facebook-icon icona_blu_800x800 twitter-iconmovies_vimeo_icon1

Facebook