Tito e gli alieni

4.5
 

Dopo la scomparsa della moglie prima e del fratello poi, il Professore (Valerio Mastandrea) si ritrova a dover badare ai nipoti di 16 e 7 anni (i sorprendenti Chiara Stella Riccio e Luca Esposito), nel mezzo della desolazione del Nevada e nel pieno di un esperimento scientifico che non sta dando i frutti sperati.
Presentato al Torino Film Festival e vincitore del Bif&st 2018, Tito e gli alieni è una favola sull'elaborazione del lutto, una di quelle favole in cui fa piacere ed è forse necessario credere, che toccano il cuore e danno speranza oltre la semplice barriera di uno schermo cinematografico.
Paola Randi, regista e sceneggiatrice, confeziona un'opera che definire personale è senza dubbio un eufemismo, e ciò lo si percepisce in tanti piccoli particolari, sparsi qui e lì nel corso della narrazione, suggellata da una dedica finale a Fausto Mesolella, autore della splendida colonna sonora, scomparso durante la realizzazione del film.
La figura del Professore, ricalcata su quella del padre, magnificamente e dolorosamente interpretata da Mastandrea, rappresenta una sorta di cartina tornasole per l'intero gruppo di protagonisti: inizialmente spaesati, perché non ancora in grado di gestire la perdita, è nell'incontro e nel confronto che pian piano si ritrovano, scoprendo nuovi modi di affrontare la vita, di andare avanti senza perdere nulla di quello che sono e sono stati.
Tra le tematiche più importanti, i ricordi che svaniscono ma che dettano sempre, in qualche modo, la quotidianità, condizionando stati d'animo ed abitudini, si insinuano nelle pieghe della storia, cosicché ne escono rafforzati l'effetto di realismo oltre che le emozioni.
Da questo punto di vista, Tito e gli alieni appare come una montagna russa, in cui al posto delle salite e delle discese ci sono lacrime e risate, che si alternano senza soluzione di continuità, con la medesima inarrestabile potenza, e che rendono la pellicola assolutamente pregevole, al di sopra della media e memorabile.
A ciò si aggiunga anche il discorso sullo stile registico, anch'esso particolarmente originale, che gioca non solo su alcune suggestioni (e citazioni - ne è un chiaro esempio una delle scene finali che ricorda gli Incontri ravvicinati del terzo tipo di Spielberg), quanto piuttosto sul formato dell'immagine, che rimanda addirittura ad un significato più ampio relativo al percorso dei protagonisti. Talvolta sembra di essere dentro una navicella spaziale, talaltra immersi in un acquario, ed il risultato è quello di un coinvolgimento totale, di immedesimazione e partecipazione a quanto si svolge sullo schermo.
Nonostante gli alieni del titolo, che hanno comunque la funzione di simboleggiare qualcosa di ignoto ma ricercato, una speranza che però spaventa, e che permettono la commistione tra la commedia e la fantascienza, il film affonda le sue radici nella realtà più comune, arrivando a toccare indiscriminatamente chiunque di noi.

Scheda film

Regia Paola Randi
Sceneggiatura Massimo GaudiosoPaola Randi
Fotografia Roberto Forza
Montaggio Desideria Rayner
Musica Fausto MesolellaGiordano Corapi
Cast Clémence PoésyGianfelice ImparatoValerio Mastandrea
Distribuzione Lucky Red
Origine Italia
Anno 2018
Durata 92'
Genere CommediaFantascienza
Data di uscita Giugno 07, 2018

Trailer

 
 

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