Departures

4.5
 

Quando l’orchestra in cui suona come violoncellista viene sciolta, Daigo Kobayashi (Masahiro Motoki) si ritrova improvvisamente senza lavoro. Decide così di cominciare una nuova esistenza trasferendosi con la moglie (Tsutomu Yamazaki) nel paesino di campagna dove è cresciuto. Qui, alla ricerca di un nuovo impiego, si imbatte per caso in un annuncio di lavoro che gli cambierà la vita: per un malinteso, infatti, viene assunto come “nokanshi”, la persona che si occupa della preparazione cerimoniale delle salme prima della cremazione. Sarà l’inizio di un profondo percorso che lo porterà a guardare con nuovi occhi la morte e, soprattutto, la vita.
Un film sulla morte per parlarci del valore della vita: in una società in cui l’esperienza della fine e del dolore vengono sistematicamente occultate, il film rappresenta la “dipartita” come ultima ed estrema occasione per amare ed accettare le persone che non abbiamo potuto o voluto conoscere (il transessuale presente ad inizio film, così come il padre del protagonista), mentre la consapevolezza della finitudine dell’esistenza è un richiamo a darle un significato e a non sprecarla.
Con uno stile limpido ed essenziale, il regista Takita (famosissimo in patria ma ignoto al grande pubblico estero) - sullo sfondo dell’alternarsi ciclico delle stagioni - segue il percorso iniziatico del protagonista che scopre, attraverso il contatto diretto con la morte, il valore della vita.
Un film prodigioso nella sua semplicità e nella sua capacità di commuovere (con una sensibilità sconosciuta alla maggior parte del cinema contemporaneo), di toccare in maniera profonda e delicata temi così ampi e al di fuori del tempo: la necessità di accettare la propria natura ed i propri limiti (Daigo non sarà mai un violoncellista di successo), la caducità della vita per riaffermarne il maggiore valore contro l’eternità del tempo, l’amore come riconoscimento dell’identità delle persone per quello che sono e non per quello che vorremmo che fossero. Il tutto narrato in un miracoloso equilibrio fra leggerezza e pathos, che riesce a coinvolgere ed appassionare lo spettatore senza mai scadere nella tentazione della poesia di maniera o dell’emozione ricattatoria.
Splendida e toccante colonna sonora di Joe Hisaishi, abituale compositore di Kitano e Miyazaki.

Scheda film

Titolo Originale Okuribito
Regia Yojiro Takita
Sceneggiatura Kundo Koyama
Fotografia Takeshi Hamada
Montaggio Akimasa Kawashima
Cast Masahiro MotokiRyoko HirosueTsutomu Yamazaki
Distribuzione Tucker Film
Origine Giappone
Anno 2008
Durata 130'
Genere Drammatico
Data di uscita Aprile 09, 2010

Trailer

 
 

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