Mine vaganti

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«Non bisogna aver paura di lasciare… Ciò che è importante non si lascia mai». Riassunto in una battuta, questo è quanto dimostra Ferzan Ozpetek nel suo ultimo lavoro: dopo l’intenso e drammatico Un giorno perfetto, il regista turco torna, infatti, a realizzare una delle sue caratteristiche opere, che trattano i temi a lui più cari e vedono la partecipazione di una folta e variegata schiera di attori italiani, partecipanti, più o meno attivi, di quelle tavolate tanto amate e spesso criticate.
È proprio durante una di queste che Tommaso (Riccardo Scamarcio), tornato nella casa d’infanzia dopo gli studi universitari, ha deciso di svelare tre grandi questioni, che lo riguardano da tutta una vita e che ha sempre taciuto, anche al fratello maggiore Antonio (un convincente Alessandro Preziosi). Un’improvvisa rivelazione cambierà, però, le carte in tavola, costringendolo a fare i conti con ciò da cui era fuggito anni prima e bloccandolo in un posto che non sente (e non ha mai sentito) suo.
Quello che cambia, stavolta, è l’ambientazione: non più una malinconica, a tratti soffocante, Roma (a cui si fa comunque riferimento, soprattutto in termini di confronto tra gli opposti stili di vita), ma una Lecce calda e vitale, che accoglie i protagonisti e ne restituisce i differenti legami con la terra. Ancora una volta la Puglia (e più in particolare il Salento) viene scelta come “patria eletta” di un certo tipo di cinema nostrano, per trasmettere antichi valori e tradizioni, sempre meno rintracciabili, con l’avanzare dei tempi, in altri luoghi, ma fondamentali per definire caratteri e creare dinamici scambi e scontri di idee. Ecco allora il personaggio di Ennio Fantastichini (omosessuale in Saturno contro, omofobo qui), che racchiude in sé quel bigottismo tipico dei piccoli paesi e che si ritrova ad affrontare situazioni “inimmaginabili”, messo a confronto, ad esempio, con quello di sua madre (un’intensa Ilaria Occhini), che dopo una vita di sacrifici e silenzi, sa cosa conta davvero (sue alcune tra le battute più significative) e rivolge al nipote una semplice domanda: «Sei felice?».
Con espedienti tipici della commedia, si tenta di raccontare la drammaticità della vita: sulla scena si alternano piacevoli momenti, quasi da cabaret, a discorsi più seri, in un crescendo di emozioni, splendidamente espresse dagli sguardi dei protagonisti e rese da quello, ravvicinato, della macchina da presa. Il tutto accompagnato dalle sempre bellissime musiche di Pasquale Catalano (Le conseguenze dell’amore).
Un ultimo commento su due delle “mine vaganti”, Riccardo Scamarcio e Carolina Crescentini: tanto bravo il primo, nel rendere affascinante il suo personaggio, che più che agire, subisce quasi tutte le situazioni, quanto indimenticabile la seconda, nel diventare l’icona muta che apre e chiude il film, segnandone, in maniera profonda, il percorso.




[* In alcune sale, il film viene proiettato con i sottotitoli per non udenti]

Scheda film

Regia Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura Ferzan OzpetekIvan Cotroneo
Fotografia Maurizio Calvesi
Montaggio Patrizio Marone
Musica Pasquale Catalano
Cast Alessandro PreziosiCarolina CrescentiniElena Sofia RicciEnnio FantastichiniIlaria OcchiniLunetta SavinoNicole GrimaudoRiccardo Scamarcio
Distribuzione 01 Distribution
Origine Italia
Anno 2010
Durata 110'
Genere Drammatico
Data di uscita Marzo 12, 2010

Trailer

 
 

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