Amore, cucina e curry

2.5
 

Sradicata con violenza dalla terra indiana, la famiglia Kadam cerca di ricominciare una nuova vita nel vecchio continente. Il loro ristorante è stato distrutto dalla protesta di un corteo, ma Papa (Om Puri) crede fermamente che la magia dei sapori speziati li guiderà al successo anche nell’agguerrito mercato francese.
Il paesaggio idilliaco di Saint-Antonin-Noble-Val sarebbe la location perfetta per l’inaugurazione del Maison Mumbai, se la proprietà acquistata non distasse soltanto trenta metri dal prestigioso Le Saule Pleureur, gestito da Madame Mallory (Helen Mirren). Pronta a tutto pur di bissare la stella Michelin, la donna non pare affatto intenzionata a cessare le ostilità iniziali: più delle differenze tra i mondi culturali, teme il talento naturale di Hassan (Manish Day), giovane asso nella manica della concorrenza.
La prima trasferta in Francia non si scorda mai. O almeno la tiene bene a mente Lasse Hallström, che dopo gli ottimi riscontri di Chocolat ha tentato spesso nei quattordici anni successivi di replicarne la ricetta, già viziata ai tempi da dosaggi generosi di zucchero.
La seconda incursione transalpina ne segue fedele le orme: non mancano all’appello il trasferimento in un piccolo villaggio, la comunità restia alle innovazioni, i conflitti in fin dei conti appianabili e il trionfo dei buoni sentimenti. Stavolta l’adattamento italiano, privilegiando gli stereotipi di facile presa, assicura il rispetto di queste promesse: Amore, cucina e curry sono esattamente gli ingredienti offerti dal film.
Il titolo originale, The Hundred-foot Journey, preannunciava una maggiore complessità, aspettativa alimentata sulla carta dal coinvolgimento dello sceneggiatore Steven Knight (La promessa dell’assassino). Purtroppo la sua scrittura stratificata emerge di rado, sopraffatta negli spunti problematici dalla prevedibilità della regia, di matrice europea eppure indistinguibile da quella statunitense di film-cartolina come Un’ottima annata – A Good Year. I bocconi amari vengono centellinati nel doloroso viaggio d’apertura, negli sporadici episodi di razzismo che si perdono nel mare di una lunghezza eccessiva, in cui paradossalmente ogni avanzamento della trama ha il retrogusto della svolta affrettata. Siamo agli antipodi rispetto alla parsimonia virtuosa dimostrata da Knight in
Locke: la mezz’ora conclusiva, incentrata sull’ascesa parigina di Hassan, somiglia più ad un bignami di The Millionaire che ai novanta minuti precedenti.
Se per apprezzare una fotografia gastronomica invitante basta ormai sintonizzarsi sui programmi di cucina di ultima generazione, il migliore biglietto da visita di Amore, cucina e curry sono allora le schermaglie fra la regina Helen Mirren ed il veterano Om Puri, i quali grazie all’eccellente mestiere non soffrono la mancanza di originalità, come accade invece nella relazione (poco sviluppata) del protagonista Manish Day con la sous-chef Charlotte Le Bon. Il conciliante messaggio d’integrazione, veicolato da Hallström sotto l’ala protettrice del produttore Steven Spielberg, trova così una dimensione godibile nel confronto animato dai due titolari: le rispettive spigolosità si scoprono motivate dal valore attribuito al proprio lavoro, ossia l’arte di mantenere in vita i ricordi attraverso il calore dei fornelli.

Scheda film

Titolo Originale The Hundred-Foot Journey
Regia Lasse Hallström
Soggetto adattamento del romanzo "The Hundred-Foot Journey" di Richard C. Morais
Sceneggiatura Steven Knight
Fotografia Linus Sandgren
Montaggio Andrew Mondshein
Musica A.R. Rahman
Cast Charlotte Le Bon Helen MirrenManish Dayal
Distribuzione Universal Pictures
Origine IndiaUSA
Anno 2014
Durata 122'
Genere DrammaticoSentimentale
Data di uscita Ottobre 09, 2014

Trailer

 
 

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