Locke

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Conclusa la giornata lavorativa, il capocantiere Ivan Locke (Tom Hardy) sale in macchina. Ad attenderlo c’è una partita di calcio da seguire con la famiglia, il meritato riposo casalingo prima della sfida più grande mai avuta in carriera: supervisionare una colata di cemento, senza precedenti europei, per un edificio di cinquantacinque piani. Eppure Ivan, padre e collega dalla proverbiale affidabilità, manca entrambi gli appuntamenti. Imboccata l’autostrada per Londra, guida da Birmingham verso il St Mary's Hospital, dove Bethan (Olivia Colman) sta dando alla luce il frutto del suo unico tradimento in quindici anni di matrimonio. Man mano che le telefonate si susseguono, nell’abitacolo della BMW sembrano crollare le certezze di un’intera vita.
Appena reduce da un promettente esordio (Redemption – Identità nascoste), l’inglese Steven Knight ha alzato il tiro, complice una scommessa proibitiva per le due settimane di riprese a disposizione: rendere appetibile la presenza scenica di un solo personaggio, rispettando l’unità di luogo e quasi del tutto la durata reale dell’azione. Restrizioni ricorrenti, da La voce umana di Jean Cocteau a Buried – Sepolto di Rodrigo Cortés, ma comunque ragguardevoli per un autore passato dalle ragnatele criminali al tessere una performance letteralmente individuale, vera tendenza di stagione. Infatti Locke, pur essendo affine allo spirito esistenzialista di Gravity e All is lost, sviluppa la riflessione sulla modernità attraverso situazioni non eclatanti, che mettono in discussione l’equilibro di un protagonista ordinario proprio come il mondo osservato fuori dal finestrino, un macrocosmo di fronte al quale la sua rivoluzione risulta invisibile, troppo piccola per distinguerlo dagli altri automobilisti.
Nonostante i colori psichedelici del thriller (ad opera di Haris Zambarloukos), conferitigli da sovrimpressioni e dissolvenze, la corsa di Ivan è un dramma morale dai forti echi teatrali, cadenzato tramite il bluetooth con dialoghi esplicativi perfino oltre il necessario, viste le implicazioni insite già nella decisione di sterzare sul campo minato dell’ammenda, raggiungendo Bethan per il parto. Lascia dietro di sé una realizzazione globale, dalle sicurezze domestiche al successo professionale, eppure incapace di colmare le crepe della solitudine, di fondamenta fragili costruite sui vuoti dell’infanzia ed esorcizzate invano con la solidità del calcestruzzo.
Mentre gli interlocutori stentano a riconoscerne la voce, increduli di fronte alla posta in gioco, Locke difende ostinato la coscienza maturata lungo il tragitto, pronto a pagare la debolezza di una notte con il prezzo delle conseguenze permanenti. Perché rifugiarsi nel conforto della menzogna, dell’errore “trascurabile” al cospetto di una condotta per il resto esemplare, precluderebbe all’uomo ogni possibilità di cambiamento. Affrontando le responsabilità a viso aperto, Ivan scaccia il fatalismo delle scorciatoie ed erige sulle macerie una nuova speranza, stavolta destinata a resistere nel tempo.
Penna ispirata di Piccoli affari sporchi e La promessa dell’assassino, Steven Knight trova con Locke l’affermazione anche in cabina di regia, grazie all’imprescindibile contributo di Tom Hardy. Smessa la maschera di Bane (indossata ne Il cavaliere oscuro - Il ritorno), l’attore sacrifica la sua fisicità prorompente a favore una prova memorabile, che disinnesca con una precisione chirurgica ogni pericolo di
sovraesposizione nascosto nella sceneggiatura, permettendo allo spettatore di tralasciare la dubbia verosimiglianza. Sebbene venga supportato dal contributo vocale di talenti affermati (tra i quali spicca l’esilarante Andrew Scott di Sherlock), la ribalta spetta in esclusiva al volto di Hardy: traghettatore di un viaggio catartico, potente e liberatorio come sa essere solamente la scoperta della verità.

Scheda film

Titolo Originale Locke
Regia Steven Knight
Sceneggiatura Steven Knight
Fotografia Haris Zambarloukos
Montaggio Justine Wright
Musica Dickon Hinchliffe
Cast Tom Hardy
Distribuzione Good Films
Origine Gran BretagnaUSA
Anno 2013
Durata 85'
Genere Drammatico
Data di uscita Aprile 30, 2014

Trailer

 
 

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