Zoran - Il mio nipote scemo

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Paolo (Giuseppe Battiston), quarantenne sovrappeso e mezzo alcolizzato, bugiardo e menefreghista, trascina svogliatamente le sue giornate tra una partita a carte, un bicchiere al bar di Giustino, e la mensa per anziani dove lavora malvolentieri. Nel tempo che gli rimane tenta, senza troppa convinzione, di riconquistare l’ex moglie. Le cose cambiano quando nella sua vita irrompe Zoran, il nipote sedicenne, sloveno, mezzo autistico e un po’ sfigato, ma con incredibili capacità nel lancio delle freccette. Dapprima cercherà di sbancare il lunario sfruttandone il talento, poi pian piano tra i due comincerà ad instaurarsi un qualche strano tipo di rapporto affettivo.
Matteo Oleotto sceglie, per il suo primo lungometraggio, un paesino vicino Gorizia. Dopo 13 anni trascorsi a Roma ritorna alle radici, al Friuli, alla sua campagna e ai suoi vigneti. Ed è proprio la terra a fare da collante alla vicenda. Sono i limiti angusti del paese, claustrofobici ma familiari, quei pochi passi tra la piazza e l’osteria, a dare vita a quella bislacca schiera di personaggi, contorno e motivo principale del racconto, che popolano il film: lo scemo del villaggio, l’alpino, il collezionista di uccelli in ceramica e il ‘tenore’ balbuziente. Se in città storie e uomini si confondono e si spengono nell’anonimato della folla e nella dismisura dell’orizzonte, in paese, dove si perde tempo ma non ci si può perdere in uno spazio circoscritto e sempre uguale, ogni presenza è una memoria da ricordare e da raccontare. In questo microscenario va in scena la tragicommedia di Paolo, la frustrazione di chi oscilla pigramente tra rifiuto e rassegnazione, tra partire e restare, tra un treno da prendere e uno da perdere. Abbrutito da una realtà che gli va stretta ma non tanto da liberarsene, troverà in Zoran prima una disgrazia, poi forse un’occasione di riscatto, economica ma anche umana. Il loro è l’incontro-scontro degli opposti, dinamica classica della coppia comica, uno grasso l’altro magro, uno cinico l’altro ingenuo, uno rozzo e unto l’altro in punta di piedi, uno sboccato l’altro con un italiano ottocentesco. Un mix che produrrà gag brillanti e ben calibrate e aprirà, forse, per Paolo, la via per una seconda possibilità e per mettere finalmente fine ad una lunga carriera da nichilista e balordo cronico.


* Per saperne di più, guarda l'esclusiva intervista a Giuseppe Battiston!

Scheda film

Regia Matteo Oleotto
Sceneggiatura Daniela GambaroMarco PettenelloMatteo OleottoPierpaolo Piciarelli
Fotografia Ferran Paredes
Montaggio Giuseppe Trepiccione
Musica Antonio Gramentieri
Cast Giuseppe BattistonRok PrašnikarTeco Celio
Distribuzione Tucker Film
Origine ItaliaSlovenia
Anno 2013
Durata 106'
Genere Commedia
Data di uscita Ottobre 31, 2013

Trailer

 
 

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