Hotel Transylvania

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Nominato per ben tredici volte all'Emmy Award, il russo Genndy Tartakovsky confeziona senza dubbio uno dei migliori prodotti targati Sony Pictures Animation: Hotel Transylvania narra le vicende di Dracula e del suo resort a cinque stelle, tra ospiti vivaci e vecchie conoscenze, in occasione del 118° compleanno della figlia Mavis.
Perfetto per i più piccoli, ma altrettanto per i più grandi, il film riesce a conquistare subito il suo pubblico con una carica di energia senza limiti e falsità. Il divertimento si scatena in maniera talmente naturale dalle situazioni più semplici che risulta impossibile non lasciarsene travolgere. Ed è proprio questa atmosfera di brio e, soprattutto, di purezza ad elevarlo al di sopra della media del genere.
C'è di tutto nell'Hotel Transylvania, e non solo in riferimento ai mostri ospiti – tra cui spuntano Frankenstein, l'uomo invisibile, mummie e lupi mannari, oltre ovviamente a Dracula, proprietario della struttura –, quanto piuttosto alle tematiche sollevate dalla storia. Nelle vicende di questi esseri sovrumani, c'è rappresentata l'umanità con le sue problematiche, ognuna delle quali affrontata con chiarezza e più di un pizzico di originalità. A fare da cornice, fil rouge e motore dell'azione, il rapporto padre-figlia: convivere con la perdita della persona amata e, allo stesso tempo, crescere una teenager, non è proprio un compito facile, nemmeno se sei il signore delle tenebre ed hai accanto un gruppo di amici su cui poter sempre contare; d'altro canto, c'è chi come Wayne riesce a farsi rispettare solo dall'unica femmina dello scalmato branco di lupacchiotti. E non si pensi che tra coniugi le cose vadano tanto meglio, basta guardare il gigante Frankenstein e l'incontentabile Eunice... L'amore (o il cosiddetto ZING) nelle sue variabili emerge e sconvolge l'esistenza di chiunque, senza eccezioni e con imprevedibile potenza; nascondersi, isolarsi, negarsi non impedisce di soffrire e, di certo, non permette di maturare, di sbagliare ed imparare.
Ma accanto ai “buoni sentimenti”, ai messaggi positivi che la pellicola lancia ai suoi spettatori, grandi e piccoli che siano, c'è l'ironia che filtra ogni momento, battuta e “citazione” – memorabile quella di Twilight! –, e che non ha paura di sfiorare i limiti del decoro, in un crescendo di risate e ritmo, fino all'epilogo sotto una palla stroboscopica.
Realizzati con la massima cura, i personaggi che popolano Hotel Transylvania possiedono quelle caratteristiche che tradizionalmente (e rispettivamente) li identificano ai nostri occhi, arricchite poi da particolari accattivanti e spassosi, come un paio di occhiali dalla montatura classica, un casco rosa shocking, una t-shirt dai colori del Brasile. E il discorso non si discosta molto per quanto riguarda le incredibili location ricostruite: dalle Hawaii al cimitero dei morti viventi, dalla foresta infestata al catello che ospita l'hotel, tutto sembra uscito da una mente arguta e pervaso dalla magia.
Se nella versione originale, i doppiatori appaiono ricalcati sui propri personaggi, non deludono le performance nostrane di Claudio Bisio e Cristiana Capotondi.

Scheda film

Titolo Originale Hotel Transylvania
Regia Genndy Tartakovsky
Sceneggiatura Dan HagemanKevin Hageman
Montaggio Catherine Apple
Musica Mark Mothersbaugh
Distribuzione Warner Bros.
Origine USA
Anno 2012
Durata 91'
Genere Animazione
Data di uscita Novembre 08, 2012

Trailer

 
 

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