Due partite

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Otto donne e nessun mistero. O forse si. Il mistero della vita, delle relazioni, dell’amicizia, che le protagoniste tentano di svelare o almeno capire, durante uno dei loro incontri, sia che si tratti della solita partita a carte o di un’occasione particolare.
Tratto dall’omonima opera teatrale di Cristina Comencini, “Due partite” è una magnifica prova d’attrici: il film, diretto da Enzo Monteleone, mantiene l’ambientazione originaria del testo, fatta di una sola location (il salotto di una casa da cui non si esce mai), e tutto viene “giocato” così attraverso gli sguardi, i gesti e le parole di queste donne.
La trasposizione da un medium all’altro appariva sì rischioso, per le numerose differenze che intercorrono tra cinema e teatro, ma poteva anche arricchire il progetto, grazie a determinate accortezze: la scommessa, pienamente vinta, era quella di riuscire a non annoiare, ma anzi appassionare, con una storia (solo in apparenza) “statica” e sicuramente più vicina al mondo femminile.
La regia affidata ad un uomo abituato a film prettamente maschili (si pensi a “El Alamein” o alla fiction “Il capo dei capi”) dona quella sorta di distacco necessario affinché venga naturale interessarsi e affezionarsi alle diverse personalità; il cast viene poi “raddoppiato”, in base alle due diverse epoche storiche in cui è ambientato il racconto (anni ’60 e anni ’90), e si passa dalle quattro attrici, che sul palco ricoprivano sia il ruolo di madre che quello di figlia, ad otto: Marina Massironi, Isabella Ferrari e Margherita Buy restano “madri”, mentre Valeria Milillo diventa “figlia”; a completare i gruppi Paola Cortellesi nel primo, Claudia Pandolfi, Alba Rohrwacher e Carolina Crescentini nel secondo. Tutte straordinarie, intense e credibili, ognuna perfettamente calata nella sua parte, su cui ci sarebbe davvero tanto da dire ma si rovinerebbe tutto il piacere, la curiosità e la bellezza di ascoltarle e scoprirle. Completamente assenti fisicamente gli uomini: la loro presenza si avverte solo dalla voce e dalle confidenze delle compagne e attraverso il telefono.
Si sorride, spesso tra le lacrime, per il modo in cui i tanti temi, seri e importanti come il rapporto con la maternità e quello con l’amore (o col sesso all’occorrenza), vengono trattati: il punto di forza dell’intera opera è la capacità di mantenere una leggerezza di fondo, che rende ancora più forti le emozioni, anche nei momenti più drammatici.
Curato nei minimi dettagli (dagli abiti alle acconciature, all’arredamento della stanza), utilissimi a caratterizzare ed esaltare lo “spirito” di ogni donna sullo schermo, arricchito da una precisa e bellissima colonna sonora, che accompagna i vari stati d’animo, questo film fa venire alla mente la, “storica” ormai, questione sul futuro del cinema italiano…e ci fa essere fiduciosi al riguardo.

Scheda film

Regia Enzo Monteleone
Sceneggiatura Cristina ComenciniEnzo Monteleone
Fotografia Daniele Nannuzzi
Montaggio Cecilia Zanuso
Musica Giuliano Taviani
Cast Alba RohrwacherCarolina CrescentiniClaudia PandolfiIsabella FerrariMargherita BuyMarina MassironiPaola CortellesiValeria Milillo
Distribuzione 01 Distribution
Origine Italia
Anno 2008
Durata 94'
Genere CommediaDrammatico
Data di uscita Marzo 06, 2009

Trailer

 
 

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