L'industriale

3.5
 

Torino, l’imprenditore Nicola Ranieri (Pierfrancesco Favino) cerca un modo per non chiudere la fabbrica di famiglia, cadendo in una lotta personale dalla quale esclude la moglie Laura (Carolina Crescentini) che inutilmente cerca di aiutarlo. Stanca dell’atteggiamento del marito, la donna trova conforto nelle attenzioni di Gabriel (Eduard Gabia); nel frattempo Nicola si accorge che qualcosa sta cambiando anche nel suo matrimonio e spinto da mille dubbi inizia a pedinare Laura…
Presentato Fuori Concorso all’ultimo Festival di Roma, L’industriale è l’ultima “fatica” cinematografica di Giuliano Montaldo, un signor regista che ha scelto di raccontare la più grande e difficile protagonista del nostro paese: la crisi. Per farlo, non poteva non scegliere un cast migliore, se da una parte Favino riesce a staccarsi di dosso la sua identità e diventare Nicola Ranieri, dall’altra nel cast ci sono – tra i tanti – anche altri due importanti attori, che rispondono ai nomi di Carolina Crescentini e Gianni Bisacca, i quali con estrema facilità e naturalezza entrano nei rispettivi ruoli, di coprotagonisti e spettatori involontari della vicenda, senza mai apparire fuori contesto.
L’analisi della crisi, professionale ed individuale di Ranieri, viene attentamente analizzata dall’occhio capace del regista che sapientemente decide di affidare anche alla stessa immagine della pellicola un “colore” incerto, tra lo sfocato e il bianco e nero, che decifra completamente lo stato d’animo del protagonista e di chi gli è intorno. Il bravissimo Favino dà anima e corpo a questa interpretazione, dosa accento, sguardo, espressioni, gesti, parole e si immerge nella sua disperazione che lo vede compiere gesti estremi quasi fino ad annullarne la personalità.
Montaldo e Favino, ricostruiscono perfettamente il tormento interiore dell’industriale, un uomo che non vuole arrendersi, che lotta con tutte le sua forze ma che contemporaneamente si isola da chi gli è vicino, compromettendo i rapporti più importanti. La regia segue questo percorso di isolamento in cui l’uomo cade e dal quale sembra emergere nel momento in cui inizia a dubitare della fedeltà della moglie ed arriva a pedinarla pur di sapere la verità. La stupenda periferia di Torino, le sue atmosfere già suggestive, sono rese magnificamente attraverso l’immagine, trascinata da una perfetta fotografia che rende giustizia alla crisi umana, come a voler di nuovo sottolineare quanto la sofferenza per il lavoro, per la sua debolezza o la sua mancanza, possa stravolgere la vita e l’anima di una persona quasi fino ad alienarla.
Ottima anche la sceneggiatura di Montaldo e Purgatori, estimatori della psicologia del personaggio e della sua frantumazione davanti all’ineluttabilità degli eventi, un’opera bella ed una storia che tutti dovrebbero vedere.


* Per saperne di più sul film, leggi il resoconto e guarda il video della conferenza stampa.

Scheda film

Regia Giuliano Montaldo
Sceneggiatura Andrea Purgatori
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Consuelo Catucci
Musica Andrea Morricone
Cast Carolina CrescentiniFrancesco SciannaPierfrancesco Favino
Distribuzione 01 Distribution
Origine Italia
Anno 2011
Durata 94'
Genere Drammatico
Data di uscita Gennaio 13, 2012

Trailer

 
 

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