Capodanno a New York

2.5
 

È la vigilia di Capodanno: a New York (come nel resto del mondo) è tempo di bilanci e di buoni propositi, di riflessione e di speranza. C’è chi aspetta questa notte magica per tutto l’anno, chi sa perfettamente come passare la serata e ha organizzato tutto per filo e per segno, chi non sa ancora se riuscirà a realizzare i suoi progetti e i suoi sogni e c’è perfino chi non ne vuol sapere e decide di ignorare questa festività. Nel nuovo film di Garry Marshall ci sono proprio tutti e tutti hanno diritto al loro lieto fine e anche, in questo caso, al loro lieto inizio.
Due coppie in dolce attesa passano la notte dell’ultimo dell’anno in ospedale, sperando di vincere un improbabile quanto ricco premio in palio per il primo nato del 2012 (Jessica Biel/Seth Meyers, Sarah Paulson/Til Schweiger). Una quindicenne innamorata (Abigail Breslin) vuole ricevere il suo primo bacio e scappa dalla madre protettiva e un po’ depressa (ma interpretata dalla newyorkese doc Sarah Jessica Parker), con il bene placido dello “zio fico” (Zac Efron), nel frattempo alle prese con la realizzazione a tempo di record della lista dei desideri di una segreteria in piena crisi di mezza età (Michelle Pfeiffer). Una coppia di sconosciuti si ritrova bloccata nell’ascensore per gli ultimi minuti del 2011 e in questa claustrofobica situazione trova l’amore (Ashton Kutcher/Lea Michele). Una rockstar famosa (il cantante Jon Bon Jovi) vuole riconquistare il suo grande amore (Katherine Heigl) ed è pronto a rinunciare alla carriera per lei. Tutta concentrata sul suo lavoro è, invece, la vice presidente del Times Square Alliance (Hilary Swank) che organizza il grande evento di fine anno, mentre suo padre (Robert De Niro) è in fin di vita in ospedale, assistito da un’infermiera (Halle Berry) che si sente un po’ sola perché il suo compagno è un soldato in missione. Infine, un figlio di papà viziato e donnaiolo (Josh Duhamel) rinsavisce, sceglie di credere alle favole e va al suo appuntamento con una principessa misteriosa, che si fa attendere parecchio ma, alla fine, arriva su una carrozza.
Sono questi, in sintesi, gli elementi principali di Capodanno a New York. Una sintesi complicata dall’eccessivo numero dei personaggi e delle storie che, abbozzate, hanno la loro conclusione già implicita nel principio. I colpi di scena sono pochi (anzi ce n’è solo uno) e il racconto del film procede movimentato ma è sostanzialmente banale. Anche se è Capodanno (e non S. Valentino) la morale è sempre la stessa: l’amore vince e non bisogna mai smettere di crederci e di sperare. In più, come l’America vuole, tutti hanno sempre un’opportunità (o una seconda) e bisogna solo avere il coraggio di mettersi in gioco e di vivere a pieno. Non c’è spazio per realismo e cinismo: Capodanno rende tutti più buoni ed è lo sfondo perfetto per una commedia romantica americana come tante altre, che è diventata un evento solo per il cast eccezionale e per le scelte legate all’uscita e alla programmazione. Chi ama il genere ed è un inguaribile romantico non rimarrà deluso perché questo film ha solo il titolo del cine-panettone (su cui ha influito anche la scelta di traduzione), ma non ha nulla a che vedere con il modello del film per le feste all’italiana.

Scheda film

Titolo Originale New Year's Eve
Regia Garry Marshall
Sceneggiatura Katherine Fugate
Fotografia Charles Minsky
Montaggio Michael Tronick
Musica John Debney
Cast Ashton KutcherHilary SwankZac Efron
Distribuzione Warner Bros.
Origine USA
Anno 2011
Durata 118'
Genere CommediaSentimentale
Data di uscita Dicembre 23, 2011

Trailer

 
 

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