Dai creatori di Cattivissimo me arriva nelle sale italiane (in contemporanea con gli Stati Uniti) Hop, sorta di piccola e coloratissima risposta a tutta una serie di pellicole natalizie che vedono protagonista il personaggio di Babbo Natale (o Santa Clause che dir si voglia): questa volta a tenere in mano le redini, o meglio le bacchette, della storia ci pensa infatti un simpatico coniglietto pasquale, dallo stile grunge e il ritmo nel sangue.
C.P. ama suonare la batteria ma il suo destino è quello di diventare il Coniglio Pasquale, non appena il padre gli passerà lo scettro. Alla vigilia della nomina a successore, C.P. decide però di inseguire il suo sogno ad Hollywood: l’incontro con Fred (James Marsden) segnerà per entrambi una svolta nel loro modo di pensare ed affrontare la vita.
L’esperienza e le abilità di Tim Hill, già regista di Alvin Superstar e Garfield 2, vengono ancora una volta sfruttate nella realizzazione di un prodotto destinato come è chiaro ai più piccoli (ma di piacevole interesse anche per i più grandi), dove ad interagire sono attori in carne ed ossa e personaggi in computer graphics: il risultato è un vivace e divertente mix di situazioni e suggestioni al limite dell’immaginazione, che affonda le sue radici innanzitutto nel racconto, su cui si basa il film, di Cinco Paul e Ken Daurio (anche co-sceneggiatori) e poi in opere come Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, Beverly Hills Chihuahua e Little Miss Sunshine, delle quali eredita e sfrutta vari elementi.
La magia del fantastico mondo dell’Isola di Pasqua – la cui realizzazione sul grande schermo lascia letteralmente a bocca aperta – e dei suoi piccoli abitanti, lavoratori instancabili e dinamici, non può non far pensare al famoso cioccolatiere ed ai suoi Oompa Loompa (ma anche ai Minion di Cattivissimo me); allo stesso modo uno dei personaggi più riusciti, il pulcino Carlos, fregia un divertente accento spagnolo proprio come il chihuahua Papi, mentre la stramba famiglia di Fred, con i suoi insegnamenti (ne sono un esempio «le tre P dei vincenti: ti prepari, ti pulisci, ti presenti»), riporta in qualche modo alla mente quella originaria di Albuquerque.
Detto questo, la lente di ingrandimento viene posta sui temi legati alla crescita, alle responsabilità ad essa legate, all’importanza di avere ed inseguire degli obiettivi, all’amicizia oltre le differenze, ma soprattutto al rapporto tra padri e figli: guadagnarsi la fiducia e la stima della figura paterna appare qualcosa a cui aspirano i nostri protagonisti, che vorrebbero però ottenerla realizzando i loro sogni e non obbedendo alle imposizioni dategli. È appunto questa la molla che fa scattare l’intera vicenda, che assume i tratti di una sorta di viaggio di formazione, al termine del quale ognuno farà tesoro dell’esperienza fatta e prenderà il posto che gli spetta, senza comunque abbandonare le proprie passioni.
L’elemento musicale è fondamentale in un’opera simile ed infatti l’ottimo lavoro compiuto da Christopher Lennertz e da Julianne Jordan (già collaboratori per Alvin Superstar) rende ogni scena di Hop ancora più trascinante e vitale, scandendone il ritmo e creando la giusta atmosfera.
Unica nota stonata è forse il doppiaggio italiano: se Francesco Facchinetti riesce a caratterizzare il suo C.P., giocando abbastanza bene con cadenze ed esclamazioni giovanili come «Togo!» e «Bella di padella!», la voce di Luca Argentero non rende quanto dovrebbe, facendo prevalere solo il lato imbranato di Fred (ben interpretato invece dal solare James Marsden).

Scheda film

Titolo Originale Hop
Regia Tim Hill
Sceneggiatura Cinco PaulKen Daurio
Montaggio Gregory PerlerPeter S. Elliot
Musica Christopher Lennertz
Cast Elizabeth PerkinsJames MarsdenKaley Cuoco
Distribuzione Universal
Origine USA
Anno 2011
Durata 95'
Genere AnimazioneCommedia
Data di uscita Aprile 01, 2011
 
 

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