American Life

3.5
 

Burt (John Krasinski) e Verona (Maya Rudolph), due cuori e una capanna, dopo tanti anni di convivenza, stanno per avere un figlio. Lei è al sesto mese di gravidanza (anche se dalla pancia sembrerebbe piuttosto all’ottavo) e subisce notevoli sbalzi d’umore, lui muore dalla voglia di fare il padre e adora la sua donna smisuratamente. I due decidono di trasferirsi vicino ai genitori di Burt per avere a portata di mano l’aiuto dei futuri unici nonni. Quando questi però gli comunicano la notizia del loro imminente trasferimento in Europa, la coppia entra nel caos: dove faranno crescere il loro bambino? Inizia così un tenero e divertente viaggio attraverso un’America strampalata e folle in cui sembra non esserci posto per i due poveri protagonisti, ultimo baluardo di un amore sano e puro.
American Life (Away We Go) è il perfetto esempio di come al cinema non sia importante tanto di cosa si parli, ma come lo si fa. Una vicenda davvero poco appetibile ci viene raccontata da Sam Mendes (American Beauty, Revolutionary Road) in maniera assolutamente non banale, dosando sapientemente momenti di sincera commozione a sketch esilaranti, senza mai risultare sdolcinato o scontato. Il confronto tra la norma (la società Americana) e lo scarto (la coppia dei protagonisti) e l’interesse verso il nucleo famigliare - in particolare due giovani innamorati -, rende questo film una sorta di complementare, in chiave brillante ed ottimistica, di Revolutionary Road. Se, infatti, nella pellicola interpretata da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, i due erano apparentemente una coppia “perfetta”, ma profondamente infelice, che fallisce nel tentativo di affrancarsi da un contesto sociale che li rende schiavi dello status quo e di affermare la propria unicità, in American Life siamo di fronte a due simpatici “sfigati”, che non sono nemmeno sposati, ma si amano alla follia e che riescono, malgrado tutto, a distinguersi dalla massa, in una nazione che sembra davvero lasciare poche speranze. La villetta/prigione della periferia newyorkese dalla quale Frank ed April non riescono a fuggire, l’angoscia di essere ancorati ad un luogo opprimente, simbolo di quell’American way of life tanto comune anche nel nostro immaginario, lasciano il posto a questo girovagare senza meta un po’ fricchettone, sicuramente gioioso, di Burt e Verona, legati da un sentimento talmente forte che gli dà il coraggio per proseguire e superare ogni ostacolo, consapevoli, anche quando le cose iniziano a mettersi male, che da qualche parte potranno essere felici. E al loro amore noi crediamo davvero, grazie alla naturalezza con cui sono costruiti i due protagonisti, gli unici personaggi veri in mezzo a tante figure bizzarre e volutamente esagerate, come LN (Maggie Gyllenhaall) , un’invasata new age, terrorizzata dai passeggini e fanatica dell’allattamento al seno, che può essere benefico anche in età adulta.
All’unità stilistica e cromatica del film precedente, Mendes contrappone un universo variegato, certamente più colorato, in perfetto stile indie ed una comicità scoppiettante mista a momenti di malinconia. L’America degli anni Cinquanta con le candide villette fuori città e con la sua inquietante perfezione di plastica, è ormai scomparsa e al suo posto subentra una nazione nevrotica, grottesca, eccessiva, ma ugualmente malata. La routine, la noia data da un rapporto convenzionale giunto forse ad una battuta d’arresto, viene qui sostituita dall’ebbrezza del nuovo, di una vita che sta per nascere e di un’infinita gamma di possibilità tutte ancora da scoprire. Ovviamente non è tutto rose e fiori neanche per Burt e Verona e prima o poi giunge l’inevitabile momento in cui ogni coppia si chiede se la storia d’amore che sta vivendo sia davvero unica come si possa pensare, o se invece ci si stia adagiando su un’illusione che prelude a un brusco risveglio. Così, quando l’ansia che si possa finire un giorno come tutti gli altri prende il sopravvento, non ci resta che sperare di essere quell’eccezione che conferma la regola, quell’ “uno su un milione” che non si limita soltanto a pensare di essere speciale, ma che col tempo conferma di esserlo davvero.

Scheda film

Titolo Originale Away We Go
Regia Sam Mendes
Sceneggiatura Dave EggersVendela Vida
Fotografia Ellen Kuras
Montaggio Sarah Flack
Cast John Krasinski Maggie GyllenhaalMaya Rudolph
Distribuzione Bim
Origine Gran BretagnaUSA
Anno 2009
Durata 98'
Genere Commedia
Data di uscita Dicembre 17, 2010

Trailer

 
 

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