Roubaix, une lumière

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Presentato al Festival di Cannes e in apertura al Rendez Vous Festival 2020, Roubaix, une lumière è una di quelle opere che fanno dell'atmosfera il loro cavallo di battaglia, sostenute da prove attoriali di buon livello e da una trama alquanto avvolgente. In cabina da regia Arnaud Desplechin.
Le suggestive inquadrature delle luminarie di Natale vengono in qualche modo contrastate dalla musica che accompagna i titoli di testa e che suggerisce uno stato d'animo poco leggero o spensierato. Subito dopo se ne carpisce il motivo: la pellicola tratterà infatti di crimini reali, nei quali esistono vittime e colpevoli.
Mentre attraversa le vie solitarie e notturne della città, il protagonista (Roschdy Zem) viene colpito dal bagliore di un'automobile in fiamme. Ma non se ne stupisce, come se ciò rientrasse nella normale routine. Quindi si entra in quella che è la vera routine del commissario Daoud, alle prese con una denuncia di aggressione che in realtà non è altro che una menzogna. Proprio questo elemento sarà il fil rouge della storia principale del film.
Tra la sveglia presto, una corsa mattutina e la lettura del giornale, l'uomo ha scelto questa professione con lo scopo di aiutare, di dareuna mano, nella (flebile) speranza di poter cambiare le cose. Ma il percorso è tutto in salita.
Da cittadina industriale e operosa, Roubaix si è trasformata in una sorta di zona paludosa che ospita italiani, portoghesi, algerini, gente che vive in povertà e senza grandi ambizioni. L'amore, l'amicizia, il senso di giustizia e le scelte sbagliate, ogni cosa si confonde, perde o assume valore a seconda delle situazioni. Non c'è salvezza nella disperazione.
Il fuoco sembra essere al centro delle vicende, come se dalla scintilla iniziale le fiamme si diramassero in tutte le direzioni, andando a lambire le vite dei vari personaggi in scena. Il primo ad esserne colpito è chiaramente Daoud, accompagnato in questa caccia al colpevole dal collega Louis (Antoine Reinartz), appena uscito dall'Accademia e ossessionato dalla Fede, la quale non riesce a svolgere il compito che le sarebbe stato assegnato. Poi ci sono Marie (Sara Forestier) e Claude (Léa Seydoux), legate da un rapporto ambiguo ma profondo, vittime e al tempo stesso colpevoli, intrappolate in un'esistenza senza futuro.
Il movimento dellapellicola è come se si trascinasse, lento e fluido, specchiodell'indagine portata avanti dal commissario e dai suoi uomini.
L'unica rottura è forse rappresentata dall'immagine del cavallo: selvaggio e libero come solo la natura (non umana) sa e può essere.

Scheda film

Titolo Originale Roubaix, une lumière
Regia Arnaud Desplechin
Sceneggiatura Arnaud DesplechinLéa Mysius
Fotografia Irina Lubtchansky
Montaggio Laurence Briaud
Musica Grégoire Hetzel
Cast Léa SeydouxRoschdy ZemSara Forestier
Distribuzione No.Mad Entertainment
Origine Francia
Anno 2019
Durata 119'
Genere Drammatico

Trailer

 
 

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