Birds of Prey

4
 

Dopo la rottura con Joker, Harley Quinn (Margot Robbie) si ritrova a dover fare i conti con tutti quelli che la vogliono morta e a scendere a patti con il boss sulla cresta dell'onda Roman Sionis (Ewan McGregor), intenzionato a riappropriarsi di un diamante rubato.
A distanza di quattro anni da Suicide Squad, torna uno dei personaggi più spettacolari della DC Comics ed è un ritorno in grandissimo stile. La pellicola diretta da Cathy Yan è qualcosa di semplicemente travolgente, tanto quanto la sua protagonista, vero e proprio turbine di energia, follia, simpatia allo stato puro. Irresitibile e bellissima, la Robbie – anche produttrice – veste ancora una volta i succinti e stravaganti panni di Harley Quinn, regalando l'ennesima splendida performance grazie alle sue pressoché inesauribili dosi di versatilità e bravura.
Evidentemente virata verso una prospettiva femminile (e femminista), in linea coi tempi correnti ma anche e soprattutto con la figura principale che le fa da traino, l'opera appare debitrice di tutta una serie di suggestioni, dal fumetto all'action movie, dal videogame al poliziesco. Riprendendo quindi alcuni stilemi, il più delle volte per canzonarli, viene composto questo incredibile puzzle pieno di ironia, violenza, esagerazione, che in un modo o in un altro non puà lasciare indifferenti.
La voce fuori campo di Harley ci guida per tutta la durata del film, partendo dalle origini della sua storia e giocando su e giù, su un'immaginaria linea temporale, così da dare un quadro più chiaro possibile di ciò che accade o sta per accadere. Anche grazie a tale trovata, il ritmo non cala mai di un solo battito, anzi arriva a crescere quasi a dismisura, esaltando lo spettatore disposto a non giudicare con troppa razionalità ma a lasciarsi invece contagiare dalla frenesia del contesto.
Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn mette in scena una serie di figure che più disfunzionali non si potrebbe, ciascuna delle quali alle prese con esperienze passate che le hanno condotte, o meglio costrette, ad essere chi sono oggi. Eppure nel bel mezzo di tutto ciò, un manipolo di donne trova il modo di unirsi e collaborare per un fine comune. Ed è un buon fine.
Arriva così il momento in cui le rispettive doti vengono esibite al massimo delle loro potenzialità, dando vita ad una delle sequenze più mirabolanti e inebrianti di sempre: pattini a rotelle, costumi da circo e attrazioni da luna park costituiscono la cornice perfetta, a cui si aggiungono botte da orbi e folli risate.
Nel passaggio da donna impegnata a single, Harley non ha perso un briciolo del suo magnetismo, arrivando invece ad una maggiore consapevolezza di sé e delle sue abilità, maneggia ancora la mazza da baseball come il martello di Thor e sperimenta addirittura cosa voglia dire essere responsabile per qualcuno. Chiaro come il celebre personaggio DC Comics sia protagonista assoluta del progetto, ed è piuttosto interessante esplorare questo percorso di emancipazione attraverso una figura come la sua.
Con una sceneggiatura dove nulla è superfluo o banale, una fotografia che rimanda a Sin City ed affini, una colonna sonora che più grintosa non si potrebbe – acluni riarrangiamenti sono da Oscar non solo per la musica quanto per il significato che offrono alle immagini accompagnate – Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è uno spettacolo in qualsiasi senso lo si intenda, metaforico o reale che sia.

Scheda film

Titolo Originale Birds of Prey
Regia Cathy Yan
Sceneggiatura Christina Hodson
Fotografia Matthew Libatique
Musica Daniel Pemberton
Cast Ewan McGregorMargot RobbieMary Elizabeth Winstead
Distribuzione Warner Bros.
Origine USA
Anno 2020
Durata 109'
Genere Azione
Data di uscita Febbraio 06, 2020

Trailer

 
 

Box Office

 
 
 

Follow Us

facebook-icon icona_blu_800x800 twitter-iconmovies_vimeo_icon1

Facebook