Jojo Rabbit

4
 

Johannes “Jojo” Britzer (Roman Griffin Davis) ha molto in comune con Leonardo Zuliani, ragazzino protagonista del mockumentary Pecore in erba di Alberto Caviglia, la cui scomparsa improvvisa getta nel caos l’intera nazione: era considerato un eroe in virtù del suo antisemitismo. Fervente nazista, Jojo ha come amico immaginario nientemeno che Adolf Hitler (un incredibile Taika Waititi, anche regista del film) e non vede l’ora di partecipare al ritiro della Gioventù Hitleriana, dove Sam Rockwell istruisce i ragazzini sull’utilizzo dei fucili e Rebel Wilson, giunonica e teutonica, illustra su una lavagnetta i tratti somatici deformati degli ebrei. Un incidente con una granata fa terminare il soggiorno di Jojo anzitempo, e lo lascia con un’indesiderabile cicatrice sul viso. Hitler è sempre accanto a lui per consolarlo e sostenerlo, almeno fino a quando Jojo non scopre che la mamma (Scarlett Johansson, in meravigliosi completi anni ’30) tiene nascosta in soffitta una ragazzina ebrea (Thomasin McKenzie).
Basterebbero questi dettagli per testimoniare l’intelligenza di Jojo Rabbit, che sapientemente scortica i nazisti e la loro propaganda antisemita – invece di mostrarli in luce benevola, qualcuno capirà che gli occhioni che Taika Waititi affibbia al suo Hitler non sono un omaggio o una edulcorazione? Raccontato con un tono dolceamaro e inframmezzato dal meglio delle canzoni rock del XX secolo, Jojo Rabbit alterna incredibilmente tragedia e commedia, presentandosi come una favola nera dissacrante ed esilarante, con un tocco di crudezza che ne rinvigorisce i meriti. L’Hitler di Taika Waititi, capriccioso e infantile, va di diritto ad arricchire l’iconografia cinematografica del personaggio dopo Il grande dittatore e Per favore non toccate le vecchiette (per i cultori del filologico, sappiate che Bruno Ganz sta in un’altra galassia, alla voce “film storico-biografici”). E sottolinea ancora una volta che la figura del dittatore, coi suoi baffetti e le braghe larghe, sembra fatta apposta per essere derisa. Di Roman Griffin Davis, l’adorabile novenne Jojo alle prese con fatti storici più grandi di lui, sentiremo molto parlare. Sam Rockwell, nazista a capo della gioventù hitleriana con un debole per le piume e per il suo biondo subordinato, è al suo terzo ruolo di cattivo che alla fine parteggia per i più deboli, dopo Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Richard Jewell, nelle sale in contemporanea a Jojo Rabbit. Godibilissimo sia per chi al cinema ci va poco che per i cinefili accaniti: il film è pieno zeppo di citazioni.

Scheda film

Titolo Originale Jojo Rabbit
Regia Taika Waititi
Sceneggiatura Taika Waititi
Fotografia Mihai Malaimare Jr.
Montaggio Tom EaglesYana Gorskaya
Musica Michael Giacchino
Cast Roman Griffin DavisSam RockwellScarlett Johansson
Distribuzione Walt Disney Italia / 20th Century Fox
Origine GermaniaUSA
Anno 2019
Durata 108'
Genere Drammatico
Data di uscita Gennaio 16, 2020

Trailer

 
 

Box Office

 
 
 

Follow Us

facebook-icon icona_blu_800x800 twitter-iconmovies_vimeo_icon1

Facebook