Star Wars: L'ascesa di Skywalker

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Lucasfilm e il regista J.J. Abrams uniscono ancora una volta le forze per condurre gli spettatori in un epico viaggio verso l’avvincente conclusione dell’iconica saga degli Skywalker, in cui nasceranno nuove leggende e avrà luogo la battaglia finale per la libertà.
Nel capitolo precedente avevamo lasciato Rey (Daisy Ridley), Finn (John Boyega), Poe (Oscar Isaac) e gli altri membri della Resistenza su Crait, in fuga dal Primo Ordine guidato da Kylo Ren (Adam Driver), diventato Leader Supremo dopo aver ucciso Snoke.
Il film riprende con Rey che continua il suo addestramento Jedi mentre Poe, Finn e Chewbacca (Joonas Suotamo) apprendono un terribile segreto da una talpa del malvagio Primo Ordine: L'Imperatore Palpatine (Ian McDiarmid) ha usato i poteri "innaturali" del Lato Oscuro della Forza per sopravvivere ed è stato l'antagonista segreto che ha mosso le fila per tutto il tempo.
Star Wars: l'ascesa di Skywalker è visivamente un film lussureggiante e pieno di azione come ci si aspetterebbe da qualsiasi film di Star Wars. La regia di J.J. Abrams è ottima, la fotografia spettacolare e le ambientazioni lasciano a bocca aperta, come l'epica battaglia tra i relitti della Morte Nera. Il ritmo è vivace e forse un po' troppo frettoloso, le informazioni date sono tante e il tempo è tutto sommato risicato per un finale di saga di questa portata.
Alcune scelte fatte da Abrams e dallo sceneggiatore Chris Terrio sembrano inutili correzioni di rotta da Star Wars: Gli ultimi Jedi di Rian Johnson, che suscitò l'ira di gran parte del fandom nonostante sia il film con il più alto incasso del 2017.
L'audace ambizione di Johnson di decostruire il mito dei Jedi e sovvertire le aspettative non fu molto apprezzato e quindi ecco che la rotta viene ristabilita per questo finale; Abrams istituisce un "ritorno alla normalità" che ricalibra l'attenzione del finale sulla costruzione familiare della Forza.
L'opera in sé regala un intrattenimento spettacolare e qualche momento davvero emozionante. Il problema però è che alle spalle c'è una sceneggiatura raffazzonata, che tenta sfacciatamente di accontentare i fan mettendo le toppe là dove nell'episodio precedente erano state create delle voragini. Questo capitolo conclusivo della saga è tanto pieno di nozioni, personaggi e spunti da sembrare due film infilati a forza nello spazio di uno solo, e questo forse è uno dei motivi per il quale spesso non si empatizza con quello che si sta guardando. Molte scene che avrebbero dovuto commuovere non sono sufficientemente “toccanti” e scivolano via nello scorrere del minutaggio. I personaggi secondari non vengono usati e rimangono un inutile sfondo, come il povero Finn, che letteralmente viene lasciato in disparte.
La dinamica tra Rey e Kylo Ren / Ben Solo è la colonna portante del film, entrambi i personaggi si trovano a cavallo tra la luce e l'oscurità e rappresentano sia il meglio che il peggio della Forza mentre mostrano come i due possano essere intercambiabili a volte. Attraverso di loro comprendiamo quanto facilmente il potere, esercitato o meno con nobili intenzioni, possa produrre conseguenze indesiderate che alterano chi sei. L'evoluzione del personaggio di Kylo è ben costruita e lo rende sicuramente uno dei personaggi più sfaccettati e interessanti.
Il film è ricco di fan service. Ci sono soluzioni soddisfacenti, seppur frettolose, per tutti gli archi narrativi dei vari personaggi, persino per Leia (Carrie Fisher). Va dato atto ad Abrams di aver lavorato bene con le riprese già esistenti di Carrie Fisher, inserendola in maniera elegante nella narrativa dell'episodio e dando anche a lei una chiusura degna, anche se forse non era quella programmata prima della morte dell'attrice.
Le scene d'azione sono migliori rispetto ai precedenti film, dove i combattimenti erano eccessivamente coreografati, i personaggi sembravano limitarsi a ballare mentre muovevano le spade laser, qui invece hanno una qualità naturale ed emotiva, come se esprimessero i loro sentimenti e le motivazioni più profonde duellando.
Tutto sommato un film capace di regalare emozioni senza però entusiasmare davvero. Come sempre dividerà il pubblico e darà tanto da parlare ai fan della Saga.

Scheda film

Titolo Originale Star Wars: The Rise of Skywalker
Regia J.J. Abrams
Sceneggiatura Chris TerrioJ.J. Abrams
Fotografia Daniel Mindel
Montaggio Maryann BrandonStefan Grube
Musica John Williams
Cast Daisy RidleyJohn BoyegaOscar Isaac
Distribuzione Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Origine USA
Anno 2019
Durata 141'
Genere Fantascienza
Data di uscita Dicembre 18, 2019

Trailer

 
 

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