Ricordi?

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Unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 75, Ricordi? riporta sulla scena, a distanza di quasi dieci anni dal suo brillante debutto dietro la macchina da presa, Valerio Mieli. Ancora una storia d'amore, ancora una coppia composta da un uomo e da una donna su cui giocano inesorabilmente lo scorrere del tempo e le coincidenze della vita. Ancora un gioiello.
La seconda prova del regista e sceneggiatore romano è stratificata, emozionante, poetica. Come accadde per Dieci Inverni, anche qui interviene una poesia che scaturisce però dal realismo, da gesti quotidiani intinti in secchielli di colore che rendono ogni cosa estremamente iconografica. Il bianco ed il rosso sono i primi a mostrarsi ed appaiono come i dominanti, attribuiti a vari elementi come un abito, un palloncino o il pelo di un cane: la simbologia ad essi comunemente associata resta valida, ma si tinge di nuove sfumature, personali ed interpretabili a seconda dello sguardo che vi si posa. A livello visivo Ricordi? è disarmante, esplosivo, e conduce in un vortice di sensazioni che sconvolgono e coinvolgono in maniera anche inconscia.
Visionario, seppur ancorato a storie comuni, lo stile di Mieli fa così pensare a quello di Gondry e gioca con tutta una gamma di elementi utilissimi allo scopo: nebbia e vapore portano nostalgia, celano segreti; il mare è evocativo, sa di eterno; i fiori, reali o stampati, si legano alla gioia, all'amore. Ed è appunto l'amore, quello con la A maiuscola, uno dei capisaldi della storia. I protagonisti si imbattono un po' per caso in questo sentimento potente, travolgente, forse nuovo in tale misura, e se ne lasciano invadere, senza impedimenti, senza risparmiarsi. Ciascuno di loro ne trarrà un insegnamento, o meglio un mutamento: ad un certo punto i ruoli si invertono, l'ottimismo di lei si tinge di malinconia, il pessimismo di lui mostra spiragli di luce. E ciò che dovrebbe in qualche modo portare equilibrio sembra invece spezzarlo, tingendo quelle poche certezze di dubbi, di domande.
Ecco allora collegarsi il discorso sui ricordi, altro grande fil rouge della pellicola. "Il ricordo mente" è una delle battute cardine di lui ed effettivamente quanto accade sullo schermo è spesso confuso, lacunoso, ai limiti del credibile, il che lo si deve alla mente su cui lavorano i traumi passati ma anche le belle emozioni. Il trascorrere del tempo diventa un nemico, poiché dal momento in cui qualcosa inizia è già destinato a morire. La storia della nostra esistenza. Ma non è forse la consapevolezza della fine a rendere le cose più belle? Da qui una delle diatribe fondamentali tra lui e lei, impegnati in confronti continui che rendono appassionante il loro rapporto (ed il film insieme ad esso). Lo spettatore si ritrova inevitabilmente davanti ad una serie di riflessioni che agiscono ben oltre i titoli di coda. La grandezza di un'opera come Ricordi? è da considerarsi anche sotto questo punto di vista.
Di rara precisione e bellezza il lavoro svolto sulle musiche, che riesce a rendere magica anche una canzone come The lion sleeps tonight. Perfettamente in parte e soprattutto in sintonia Linda Caridi e Luca Marinelli.

Scheda film

Regia Valerio Mieli
Sceneggiatura Valerio Mieli
Fotografia Daria D'Antonio
Montaggio Desideria Rayner
Cast Giovanni AnzaldoLinda CaridiLuca Marinelli
Distribuzione BIM distribuzione
Origine Italia
Anno 2018
Durata 106'
Genere DrammaticoSentimentale
Data di uscita Marzo 21, 2019

Trailer

 
 

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