Troppa grazia

2.5
 

Diretto da Gianni Zanasi e presentato al Festival di Cannes 2018, Troppa grazia è la storia di Lucia (Alba Rohrwacher), geometra specializzata in rilevamenti catastali e madre di Rosa, avuta all'età di 18 anni da un rapporto occasionale, alla quale viene offerto un incarico poco pulito e che necessita di qualcuno disposto a nascondere certi fatti. Le cose si complicano quando a Lucia compare la Madonna ed è disposta a tutto pur di fermare i lavori.
Al fianco della Rohrwacher, molto convincente nel rendere la sua protagonista con tutte le sfumature che la caratterizzano, tra (auto)ironia, risoluzione ed un bel pizzico di pazzia, troviamo bravi Giuseppe Battiston ed Elio Germano. Dal punto di vista attoriale, il nuovo progetto di Zanasi si rivela piuttosto valevole, capace come sempre di sfruttare al massimo le potenzialità dei suoi interpreti, conoscendone a fondo i lati delle rispettive personalità ed intuendone talvolta qualcuno in più, per cui si arriva ad ammirare personaggi freschi, divertenti, memorabili. Il problema di Troppa grazia va quindi rintracciato da qualche altra parte, non si capisce bene dove, ma qualcosa sembra non funzionare come dovrebbe. L'originalità della vicenda mostrata e l'esilarante sequela di gag e battute - tipiche del cinema di Zanasi - non bastano a sostenere il tutto, per quanto lo rendano senza dubbio appetibile.
L'incontro tra Lucia e la Madonna possiede infatti una forza intrinseca che cela ben più di un messaggio e/o significato, a partire dal fatto che la donna non è una credente in senso stretto ma crede nel suo lavoro, nella competenza che esso richiede e soprattutto nell'onestà; d'altro canto la Madonna acquisisce via via dei tratti sempre più terreni e legati alle variabili dei sentimenti umani. Come se in qualche modo le due si contaminassero per giungere infine al medesimo scopo.
Nel frattempo lavorano e si sviluppano le dinamiche tra la coppia, tra madre e figlia, tra quest'ultima ed il suo mondo (al quale appartiene anche la scherma, una disciplina poco comune ma piena di personalità), alcune delle quali funzionano meglio di altre, nonostante ciascuna di esse possegga almeno un momento di grande valore.
Zanasi si conferma così un sognatore, sebbene nel suo cinema non manchi mai il contatto con la realtà, con l'attualità e la società contemporanea, delle quali fa un'analisi non pretenziosa ma molto personale, portando anche lo spettatore ad interrogarsi su cose a cui altrimenti non avrebbe forse mai pensato. Siamo però purtroppo lontani dai precedenti suoi lavori (Non pensarci e La felicità è un sistema complesso), di molto superiori.

Scheda film

Regia Gianni Zanasi
Sceneggiatura Federica PontremoliGiacomo CiarrapicoGianni ZanasiMichele Pellegrini
Fotografia Vladan Radovic
Montaggio Gianni ZanasiRita Rognoni
Cast Elio GermanoAlba RohrwacherGiuseppe Battiston
Distribuzione BIM distribuzione
Origine Italia
Anno 2018
Durata 110'
Genere Commedia
Data di uscita Novembre 22, 2018

Trailer

 
 

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