L'uomo che uccise Don Chisciotte

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L’interminabile hell development – dicitura propria di tutti quei che film che hanno subito produzioni lunghe e travagliate – viene spesso usato come scusante per la qualità del film. Ventinove anni di attesa che sono costati, nell’ordine: Jean Rochefort – da Terry Gilliam nominato “Il miglior Don Chisciotte di sempre” e poi morto nel 2017 - una quantità di denaro da non poter dire senza arrossire, più una serie di imprevisti durante le riprese che assomigliano alle sette piaghe d’Egitto, non mancando all’appello neanche le alluvioni.
La prende con filosofia Gilliam, che ha pure subito la perforazione di un’arteria due giorni prima dell’anteprima di Cannes e che nei titoli di testa inserisce l’avverbio “Finalmente!”. Il film è stato accolto a Cannes con una standing ovation, più per solidarietà a Gilliam che per i veri meriti del film, che soffre appunto di una produzione durata quasi trent’anni.
Anzitutto l’idea titanica che c’è dietro: la trasposizione del Don Chisciotte non riuscì neanche a Orson Welles, che era uno tutt’altro che avaro coi dettagli e sapeva trovarsi a suo agio nelle opere mondo (che tutto contengono, dai grandi personaggi alla codificazione del vestiario del tempo). Pure il Don Chisciotte di Gilliam è barocco, sovrabbondante, eccessivo e strambo: c’è la foga d’inserire dettagli e minuzie figlia dell’entusiasmo di chi, dopo anni, riesce finalmente a partorire la sua creatura. Lo spettatore fa fatica a stargli dietro, e non riesce a convincersi del tutto, soprattutto quando viene fuori che la storia non è proprio quella di Cervantes, quanto più un omaggio allo “spirito” di Don Chisciotte che si tramanda da secoli e all’anima picaresca del romanzo di Cervantes.
Adam Driver cerca il modo di girare il suo Don Chisciotte nella profonda campagna spagnola: torna sul luogo del delitto anni dopo aver girato un cortometraggio su Don Chisciotte per la scuola di cinema, opera prima che gli fece da trampolino di lancio. Da giovane aveva trovato il perfetto Don Chisciotte in un ciabattino che viveva in un villaggio sperduto: oggi quel ciabattino è impazzito ed è convinto di essere il vero Don Chisciotte, alla ricerca di Dulcinea (Joana Ribeiro), sensuale e al contempo innocente ragazzina. Per cogliere l’analogia, bisogna ricordarsi che il Don Chisciotte di Cervantes è uno impazzito a furia di leggere libri. In un continuo rimpallo tra passato e presente, e in un rispecchiamento perfetto tra il personaggio principale e lo stesso Terry Gilliam, The Man Who Killed Don Quixote si muove tra il grottesco e il fantastico, confondendo troppo però lo spettatore. Malgrado i livelli che Gilliam è in grado di raggiungere, e senza l’etichetta di film sfigato, rimane purtroppo ben poco.

Scheda film

Titolo Originale The Man Who Killed Don Quixote
Regia Terry Gilliam
Sceneggiatura Terry GilliamTony Grisoni
Fotografia Nicola Pecorini
Montaggio Lesley WalkerTeresa Font
Musica Roque Banos
Cast Adam DriverJonathan PryceStellan Skarsgård
Distribuzione M2 Pictures
Origine FranciaGran BretagnaPortogalloSpagna
Anno 2018
Durata 137'
Genere AvventuraFantasy
Data di uscita Settembre 27, 2018

Trailer

 
 

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