Fai bei sogni

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Presentato al 66esimo Festival di Cannes e liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Massimo Gramellini, Fai bei sogni è la storia di Massimo, un bambino costretto a crescere senza la mamma, scomparsa in tragiche circostanze. Ma il mistero che circonda questa morte lo accompagnerà costantemente, determinandone il cammino da adulto.
Il nuovo lavoro di Marco Bellocchio è un'opera estremamente (ed evidentemente) intima, come lo è d'altronde il libro di Granellini, quindi complessa: rendere in immagini le emozioni e le sensazioni espresse tramite le parole è forse una delle operazioni più difficili per chi fa cinema, e il regista emiliano fa tutto quello che è nelle sue possibilità per farlo al meglio. Fai bei sogni si nutre di inquadrature pregne di una nostalgia oberante, di una malinconia sempre in agguato e di una felicità che fa capolino senza mai riuscire ad emergere completamente.
D'altro canto però, la pellicola non sembra in grado di trasmettere con la giusta intensità quei sentimenti, e soprattutto quei legami come quello tra madre e figlio, che sono l'autentico fulcro della storia. Ad eccezione di rari momenti - vedi la scena della lettera, allo stadio o il ballo liberatorio in pista - si resta piuttosto freddi, distanti, intrappolati in ambienti asettici, sterili come l'anima del protagonista, privato troppo presto dell'amore e della vicinanza della propria madre.
Nonostante la rassicurante bravura degli interpreti - Valerio Mastandrea e Barbara Ronchi su tutti - Fai bei sogni resta relegato entro i confini dello schermo. Va anche detto che la sceneggiatura, scritta a sei mani dallo stesso Bellocchio insieme a Valia Santella ed Edoardo Albinati, non è delle migliori, spesso incentrata su ovvietà e scorciatoie seccanti. Inoltre il gioco di flashback fa spesso perdere l'orientamento e ciò inficia inevitabilmente sul risultato finale.
Di positivo c'è però la meravigliosa ricostruzione di un clima a cavallo tra gli anni Sessanta ed i Novanta, tra Torino e Sarajevo, con un'attenzione particolare alla cultura di quel periodo che entra e vive nella vicenda, rendendolo in qualche modo più affascinante.

* Per saperne di più sul film, leggi il resoconto dell'incontro stampa.

Scheda film

Regia Marco Bellocchio
Soggetto tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Gramellini
Fotografia Daniele Ciprì
Montaggio Francesca Calvelli
Musica Carlo Crivelli
Cast Bérénice BejoGuido CaprinoValerio Mastandrea
Distribuzione 01 Distribution
Origine FranciaItalia
Anno 2016
Durata 134'
Genere Drammatico
Data di uscita Novembre 10, 2016

Trailer

 
 

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