Indivisibili

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Viola (Angela Fontana) e Dasy (Marianna Fontana) hanno 18 anni, sono delle cantanti e sono legate sin dalla nascita, all'altezza del bacino, da un lembo di pelle. L'incontro con uno stimato medico solleverà delle questioni prima impensabili e quasi impossibili da gestire.
Alla sua terza prova dietro la macchina da presa, Edoardo De Angelis conferma il suo talento, nonché la sua sensibilità, realizzando forse la migliore tra le sue opere e raggiungendo una completezza in precedenza solo sfiorata.
Narrativamente, stilisticamente ed emozionalmente, Indivisibili appare perfetto. Presentato all'interno della sezione Giornate degli Autori, il film è innanzitutto una storia di vita, una vita condivisa, dal primo respiro fino ai 18 anni, la cosiddetta maggiore età, l'età della maturità, dell'emancipazione, che segna una tappa fondamentale nell'esistenza di chiunque.
Così è anche per Dasy e Viola; il bisogno, il desiderio, la volontà di essere separate si fa sentire, in maniera più o meno urgente, portando alla luce le rispettive personalità.
Definita dalla sorella "la più forte", Viola ama incondizionatamente Dasy, la protegge contro tutto e tutti (compresa, a volte, se stessa) e la sostiene anche nelle situazioni più critiche; dal canto suo, Dasy stimola e stuzzica Viola, spesso fino all'esasperazione, nel salutare tentativo di farle aprire gli occhi e la mente verso il presente che le circonda (ed intrappola) e, soprattutto, il futuro che le attende.
Tra ingenuità ed egoismo, tra fede ed opportunismo, si susseguono le tappe del percorso di crescita di queste due giovani donne. Un po' vittime della società e dei genitori che hanno visto un'opportunità ed hanno deciso di sfruttarla anche a scapito del benessere delle proprie figlie, un po' crogiolate dall'idea di un successo quasi piovuto dal cielo e difficile da accantonare, Dasy e Viola sono ben lontane dall'essere considerate delle persone reali. Fenomeni da baraccone, novelle Madonne, peccatrici e quindi martiri. Simbolo e capro espiatorio per una comunità che le idolatra, e che fa della differenza un segno divino (o demoniaco a seconda dei casi).
Indivisibili si rivela allora anche una storia di ricerca della propria identità, nel senso più letterale del termine.
Lo stile di De Angelis, passato dalla black comedy (Mozzarella Stories) al noir (Perez) al più comune genere drammatico, possiede sempre qualcosa di particolare e pregevole, che lo distingue e lo eleva rispetto alla media: un'atmosfera rarefatta ma pregna di significato, con inserti al limite dell'onirico, costituisce uno dei punti di maggior forza della pellicola, avvicinandolo in qualche modo al Reality di Matteo Garrone.
Semplicemente indelebile il debutto sulla scena delle gemelle Fontana, accompagnate da comprimari di tutto rispetto come Massimiliano Rossi, Antonia Truppo e Peppe Servillo.
Analogo discorso per le musiche di Enzo Avitabile.

Scheda film

Regia Edoardo De Angelis
Sceneggiatura Barbara PetronioEdoardo De AngelisNicola Guaglianone
Fotografia Ferran Paredes
Montaggio Chiara Griziotti
Musica Enzo Avitabile
Cast Angela FontanaMarianna FontanaMassimiliano Rossi
Distribuzione Medusa Film
Origine Italia
Anno 2016
Durata 100'
Genere Drammatico
Data di uscita Settembre 29, 2016

Trailer

 
 

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