Turner

2.5
 

William Turner (Timothy Spall) è un pittore britannico conosciuto e stimato per le sue opere. Vive insieme all'anziano padre, cercando di giorno in giorno nuove idee per la propria arte. Alla morte del genitore però, Wiliam rimane talmente scosso da perdere la sua vena creativa.
Presentato in concorso al 67° Festival di Cannes, Turner è il primo adattamento cinematografico dedicato alla figura di William Turner, celebre pittore britannico e famoso per essere stato precursore dell'impressionismo e autore di capolavori della pittura paesaggistica. Il regista Mike Leigh ne racconta gli ultimi venticinque anni di vita. Turner è un film che a livello estetico si rifa a ciò che narra. La messa in scena è di eccelsa cura, con l'inquadratura che assomiglia a un quadro in movimento, dove ogni sequenza è di estrema bellezza formale, amplificata da un uso iperrealista della fotografia che sfrutta la luce naturale degli ambienti. Leigh costruisce un impianto scenografico curato nell'estremo dettaglio che abbaglia nell'aspetto visivo.
Un'opera formale anche nella concezione registica: Leigh si dimostra abile nell'usare lo spazio filmico e posiziona con precisione i propri personaggi e il proprio mondo al centro dell'inquadratura, sempre in primo piano, mentre in campo lungo avvengono altre scene/altri mondi dove si possono scorgere altre immagini. Turner è quindi un film consapevole del proprio formalismo estetico, che non si trasforma quasi mai in manierismo stucchevole, ma riesce a trasmettere l'idea del movimento e dell'arte del dipingere. L'anima stessa del film viene data più e meglio di quanto non faccia la trama stessa. Perché il Turner rappresentato da Leigh non riesce a scrollarsi di dosso l'aura di un biopic fin troppo convenzionale, che sa come stupire l'occhio e sa come farsi guardare, ma non sa guardare il proprio protagonista. Nonostante il buon supporto dell'interpretazione di Timothy Spall(premiato come miglior attore a Cannes) efficace anche se esagerato in certi frangenti, Leigh non analizza e contestualizza né il Turner uomo né il Turner pittore, non da una dimensione storica agli eventi che non sia quella vagamente celebrativa dell'artista controverso ma geniale.
Eppure di buone idee nei suoi 150 minuti di durata, Turner ne ha a disposizione: come la riflessione sulla bellezza nella sua totalità, cioè il saperla vedere e riconoscere attraverso l'arte, il saperla rispettare e quindi capire ed apprezzare tramite uno sguardo mai mediocre. Oppure come l'ispirazione di un'artista sia stimolata dalla visione dell'amore come di quella della morte.
Ma Leigh appiattisce e non va mai fino in fondo, preferendo un racconto che procede con eccesso didascalico nelle svolte e nella psicologia del protagonista, oscurando un film che narra del pittore della luce, senza restituirne la bellezza e la complessità.

Scheda film

Titolo Originale Mr. Turner
Regia Mike Leigh
Sceneggiatura Mike Leigh
Fotografia Dick Pope
Montaggio Jon Gregory
Musica Gary Yershon
Cast Roger Ashton-GriffithsTimothy SpallTom Wlaschiha
Distribuzione Bim
Origine Gran Bretagna
Anno 2014
Durata 150'
Genere Biografico
Data di uscita Gennaio 29, 2015

Trailer

 
 

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